Il dolore
Ora è a Piombino l’autoscala di Aulla ma per Usb è vecchia e inadeguata
Continua lo stato di agitazione del sindacato di base che ieri ha scioperato e presidiato la caserma di San Rocco
PIOMBINO
L’autoscala ora c’è, è arrivata qualche giorno fa da Aulla. Che adesso è rimasta senza.
Classe 1987. Tempi di risposta lenti. Un mezzo ritenuto inadeguato rispetto alle esigenze di un comprensorio come questo, e la logica del tappabuchi nella distribuzione delle risorse: sono questi i motivi che hanno indotto USb provinciale a mantenere lo sciopero e il presidio organizzato ieri mattina a San Rocco, davanti alla sede della caserma dei Vigili del fuoco. Una trentina di persone, volantinaggio e striscioni.
«Ci battiamo da un anno per avere l’autoscala. Grazie alle nostre pressioni e alla proclamazione dello stato di agitazione, il distaccamento toscano dei Vigili del fuoco ha deciso di trasferire qua il mezzo in dotazione ad un’altra città. Ma non è con il metodo dei carrarmati spostati nel Ventennio che si risolvono i problemi dei territori», commenta Claudio Mariotti del coordinamento regionale Usb.
Mariotti ricorda gli eventi recenti che hanno portato Aulla sulle cronache, dal crollo del ponte sul Magra al collasso dell’impalcatura allestita per lavori su un viadotto autostradale, a testimonianza della fragilità di un’area anche quella bisognosa di mezzi adeguati. Sul posto. Non in arrivo da altre realtà come può essere Massa Carrara per Aulla, Grosseto o Livorno per Piombino e la Val di Cornia. O Follonica, se il personale non è impegnato in altri interventi, anche quando non necessitano del mezzo. Perchè solamente nei capoluoghi è prevista la presenza di autoscala completa di squadra dedicata. E poi ci sono le distanze che vanno affrontate ad una velocità limitata. E su strade che a tratti sono quelle che sono.
Impianti industriali anche a rischio rilevante, un porto trafficato, le presenze turistiche sono tra i fattori che per il sindacato di base rafforzano la necessità di un mezzo efficace. «Abbiamo deciso di portare avanti il percorso di lotta annunciato, a tutela dei cittadini e dei lavoratori perchè è inconcepibile fare soccorso con un mezzo di oltre trent’anni, distolto da un’altra sede e sorpassato per tecnologia e sicurezza. E comunque non si può sguarnire una zona per tentare di coprirne un’altra», afferma il sindacalista.
L’autoscala non ha cambio sincronizzato ed è dotata di un cestello laterale che ogni volta va agganciato. Mariotti stima occorrano quei 5 o 6 minuti. in più. Che in caso di incendio a un piano alto di un edificio o comunque di un intervento in verticale, possono fare la differenza.
La mobilitazione, dunque, continua, accompagnata dalla volontà di capire come mai l’autoscala in dotazione al distaccamento piombinese fino all’agosto scorso, prima sia stata dichiarata non riparabile e successivamente trasferita in un ’officina specializzata di Brescia. —
Valeria Parrini
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