Sicurezza
Anche location private per celebrare i matrimoni
Il Comune ha emesso un avviso per chi vuole valorizzare le proprie strutture che si aggiungerebbero ai luoghi storici individuati dalla precente amministrazione
portoferraio
Chi è disposto a concedere in “comodato d’uso gratuito”, per cinque anni, il proprio sito che ha una rilevanza storica, culturale, artistica, ambientale o semplicemente turistica per trasformarlo in location ideale in cui celebrare matrimoni da sogno? Gli eventuali proprietari che vorranno valorizzare i propri siti non dovranno fare altro che rispondere entro la prima settimana di luglio all’avviso esplorativo emesso dall’amministrazione comunale. Per cui la scelta in cui pronunciare il fatidfico “Sì” si ampia ulteriormente, dai luoghi canonici che sono stati individuati già dalla precedente amministrazione comunale. Quali la sala consiliare della Biscotteria, la Linguella e la Torre del Martello, Forte Falcone e teatro de’ Vigilanti. Ora si guarda altrove, ampliando l’offerta a partire dai luoghi storici, a siti turistici oppure panoramici.
Per quest’anno si potrebbe arrivare anche a qualche villa ottocentesca che si affaccia sul golfo di Portoferraio come Villa Ottone, per esempio, o altre residenze all’interno della città medicea-lorenese.
Quando non addirittura arrivare a una struttura alberghiera con spiaggia privata. Per ora, niente di impegnativo e di definitivo.
Ma solo disporre di siti di rilevanza storica o turistica e riconoscersi di avere desiderio di concederli gratuitamente al Comune come spazio idoneo da utilizzare nello svolgimento delle celebrazioni di matrimonio o unioni civili. Per ora gli amministratori hanno avviato un indagine per vedere quante persone si dichiarino disponibili all’iniziativa. «Visto che il nuovo regolamento dello stato civile italiano prevede la possibilità per la nostra giunta di disporre l’istituzione di uno o più separati uffici di stato civile – dicono gli amministratori – il consiglio di Stato ha previsto la celebrazione dei matrimoni civili presso siti a valenza culturale o estetica, ammettendo la celebrazione del matrimonio in luoghi esterni, che rientrino nella disponibilità giuridica del comune, purché stabilmente destinati alle celebrazioni». In questo modo la giunta comunale ha inteso perseguire l’obiettivo di contribuire alla valorizzazione e promozione del proprio territorio. Per cui l’amministrazione ha inteso procedere alla celebrazione dei matrimoni e delle unioni civili, non solo all’interno della Biscotteria o negli altri spazi di proprietà dell’ente, ma anche presso altre strutture ricettive ed esercizi pubblici in genere, come «parchi, o immobili privati – come si legge nel documento – oppure luoghi di pregio storico e ambientale, agriturismo e aziende agricoli in possesso di autorizzazione rilasciata da questo ente con ricadute positive per l’economia locale».
Ma per procedere alla celebrazione di matrimoni validi in sedi diverse dal palazzo comunale, è necessario in primo luogo che il Comune disponga dei locali dove istituire, con apposita deliberazione della giunta, gli uffici distaccati di Stato Civile. Ecco allora che l’avviso avviato dalla giunta ha carattere esplorativo con le finalità di acquisire la disponibilità di sedi private. Ma rimane nella potestà dell’ente la decisione di istituire sedi separate di Stato Civile nelle sedi proposte. Se queste avverranno, si potrà decidere il da farsi. –
L. C.
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