Sicurezza
La torre illuminata al posto dei fuochi
san piero
Nel segno della tradizione, ma nel rispetto delle norme del governa della Regione anti Covid-19 che prevede la non accensione dei fuochi. Questa sera la Torre di San Giovanni sarà completamente illuminata con fari elettrici, al posto dei tradizionali fuochi, come la tradizione elbana e contadina insieme prevedeva e prevede ancora. Il fuoco come segno ben augurante che voleva scongiurare e tenere lontano dai raccolti che si apprestavano a recuperare i contadini gli spiriti cattivi. Bruciare qualcosa in questo periodo significava scacciare le cose malvagie. E se pure l’agricoltura e in genere tutte le attività relative alla coltivazione della terra non sono più come erano una volta, non si può fare a meno, sia pure nell’era cristiana, di richiamarsi a un rito che affonda le proprie radici nel paganesimo e nel mito. Questa volta ci pensa l’associazione culturale “La Torre” che ha per emblema appunta questo storico monumento eretto sullo scoglio a continuare la traccia della tradizione e a tramandare alle nuove generazioni un costume che affonda le proprie ragioni nei secoli. «Se il coronavirus spegne anche i Fuochi di San Giovanni – ha detto Giorgio Giusti, presidente del gruppo campese della Torre e principale promotore dell’iniziativa – allora ripieghiamo su un’illuminazione elettrica, che forse non sarà così spettacolare come sarebbero state le fiamme, però sono sempre squarci di luce che illuminano la notte.». Questa sera le prove generali. Invece domani, giorno in cui la chiesa celebra San Giovanni (che ha dato il nome anche alla Torre) sarà illuminato questo monumento che per fortuna si vede da ogni parte della piana di Campo. —
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