Gioco
L’appello di intellettuali ed ex sindaci «Occorre un grande progetto per fermare l’erosione del lungomare»
marciana marina
«Il magnifico lungomare di Marciana Marina ha bisogno più che mai di passare dall’emergenza alla rinascita». Un accorato Sos inviato agli amministratori firmato da personaggi famosi quali il poeta Manrico Murzi, cittadino onorario di Marciana Marina, gli ex sindaci del comune Pasquale Berti e Alberto De Fusco, Umberto Mazzantini, consiglio nazionale di Legambiente e membro del direttivo del parco nazionale Arcipelago Toscano, il consigliere Paolo Di Pirro, l’ex consigliere Francesco Gentili e l’artista Riccardo Mazzei. Secondo loro, gli ultimi interventi di posa in opera di massicciate a mare avvenuti nel corso delle due ultime amministrazioni, con finanziamenti della Regione, hanno creato ferite profonde al paesaggio unico e all’ambiente del lungomare. Ferite che vanno sanate al più presto. Tali opere non risolvono il gigantesco problema dell’erosione innescatosi, tra l’altro, con il prolungamento della originaria diga portuale, anzi non hanno altro effetto che allargare o spostare i danni nelle aree adiacenti. I firmatari temono che, procedendo con interventi di urgenza, ci si troverà con il lungomare, dal Cotone fino alla Torre, la maggiore risorsa paesaggistica e storico-culturale di Marciana Marina, ricoperta da una massicciata di grosse pietre. «Questa – si legge nella nota - sarebbe una situazione che non possiamo permetterci e che dobbiamo a ogni costo evitare, anche tenendo conto dei cambiamenti climatici e dell’innalzamento del livello del mare in corso che potranno solo acuire i velocissimi fenomeni erosivi già in corso e che hanno fatto abbassare di quasi 2 metri il livello della spiaggia della Marina, rendendo tutta la parte est già inutilizzabile per la balneazione». La situazione è arrivata a un punto di non ritorno. Il lungomare e la spiaggia di Marciana Marina, e quindi l’economia, la storia e la bellezza di un paese che vive sul mare, non si difendono e non si salvano con interventi tampone quale quello appena attuato nella zona tra il Moletto del Pesce e il Capitanino. Il lungomare simbolo e vanto del Paese ha certamente bisogno di un radicale intervento di ripristino che preservi e valorizzi l’originaria bellezza. «Occorre avviare al più presto - scrivono - un grande progetto per fermare l’erosione. Si tratta di un progetto per quanto complesso, al quale non possiamo rinunciare, se non vogliamo perdere la più preziosa risorsa economica e paesaggistica». —
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