Gioco
Anima sola, l’arte di Talani in una personale a Siena
san vincenzo
C’è ancora tempo per affacciarsi alla finestra aperta a Siena sull’arte del maestro Giampaolo Talani. La mostra “Anima sola” inaugurata il 29 febbraio si è trovata a fare i conti con i provvedimenti di chiusura disposti per fronteggiare l’emergenza covid-19. Ora l’allestimento ai Magazzini del Sale di Palazzo Pubblico è di nuovo visitabile. C’è tempo fino al 31 giugno. Ed è visitabile dal lunedì al venerdì dalle ore 15 alle 19, il sabato e la domenica dalle 10 alle 19.
Lo spazio espositivo «rappresentava un sogno per Talani – ha detto la curatrice della mostra Laura Farina in occasione dell’inaugurazione –. Un sogno che purtroppo non è stato possibile realizzare in vita. Quando lo visitammo per la prima volta esponeva Antonio Possenti e in quell’occasione Giampaolo valutò questo ambiente in una luce nuova. Fu allora che espresse il desiderio di potervi, un giorno, esporre le sue opere».
Talani era un pittore figurativo con una vastissima produzione «incentrata su quello che per lui era il mistero più grande: l’essere umano – ha sottolineato –. Un lavoro di investigazione che lo ha portato, alla fine della sua carriera, a dipingere le anime. Partendo dalla figura per poi distillarla nell’anima, l’uomo scompare e resta il suo sentire». In esposizione le anime, riunite tutte per la prima volta, insieme a tutti i suoi autoritratti. «Opere – come tiene ad evidenziare Farina – che non hanno nulla a che vedere con una questione di super ego, ma ancora una volta incentrate sulla necessità dell’artista di capire e capirsi. Come si traduce nel titolo della mostra stessa: “Anima Sola”. L’anima è infatti la protagonista dei lavori esposti. Sola perché Talani rappresenta un unicum, il suo è un linguaggio talmente personale che sarà difficile da replicare. Mare, Vento e Memoria: i tre punti fondamentali per la sua ispirazione. Il mare perché nato a San Vincenzo e perché lui stesso diceva di sapere di salmastro; vento perché senza vento non c’è movimento e non c’è quella battigia che lui ha disegnato tante volte, ed infine la memoria. Era una persona malinconica che sentendo il passare del tempo, si è divertito a riprodurlo nei ricordi della su esistenza». —
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