Il Tirreno

porto azzurro 

Detenuto si ustiona con la bomboletta del gas Salvato dagli agenti

A.D.
Detenuto si ustiona con la bomboletta del gas Salvato dagli agenti

2 MINUTI DI LETTURA





PORTO AZZURRO

Nel carcere di Porto Azzurro, nel pomeriggio di sabato è stata sfiorata la tragedia. Un detenuto si è ustionato gravemente con la bomboletta di gas, salvato dall’intervento degli uomini della polizia penitenziaria. È il Sappe (sindacato autonomo polizia penitenziaria che dà notizia dell’accaduto, per voce del segretario nazionale, Pasquale Salemme. I fatti si sono svolti intorno alle 15,30. Un detenuto di origini italiane era nella sua cella e stava cuocendo il cibo nel fornello a gas da cui sono scaturite le fiamme. Sono intervenuti immediatamente gli agenti in servizio che hanno scongiurato conseguenze peggiori per l’uomo, evitando anche il propagarsi dell’incendio nella sezione detentiva. Immediato anche l’intervento del personale medico e paramedico del carcere, che ha stabilizzato il ferito ed ha allertato il 118 che ha deciso di allertate l’elisoccorso che lo ha trasferito all’ospedale di Pisa.

«Da tempo – scrive Salemme – sollecitiamo l’amministrazione sul problema della pericolosità dei fornelli da campeggio utilizzati per la preparazione dei pasti che, spesso, vengono utilizzati impropriamente. Anche per quanto riguarda questa situazione però rimaniamo inascoltati, nonostante continuino a verificarsi incidenti e suicidi». Sulla questione delle bombolette che legittimamente i detenuti hanno in cella per riscaldarsi cibi e bevande e sul grave episodio di Porto Azzurro interviene anche Donato Capece, segretario generale del Sappe: «Non c’è stato un tragico epilogo grazie all’attenzione e alla prontezza del personale di polizia penitenziaria, ma riporta drammaticamente all’attenzione la grave situazione che si vive nelle carceri». Secondo l’esponente del sindacato il fatto che sia possibile utilizzare certe attrezzature deve far riflettere sulle modalità di possesso e del loro utilizzo nelle celle, visto che spesso è improprio e come spesso le bombolette di gas siano usate contro i poliziotti o come “sballo”, inalandone il gas, o ancora come mezzo per i suicidio. «Già da tempo – terminano – il Sappe ha sollecitato i vertici del Dap a rivedere il regolamento penitenziario per organizzare diversamente l’uso e il possesso delle bombolette di gas». —

A.D.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore