Il dolore
Aperte anche le sale studio in sicurezza per 25 persone
La responsabile Fabbri: «Da fine maggio molto richieste le postazioni internet»
Il vicesindaco Parodi: «Qui è uno dei punti nevralgici della cultura cittadina»
PIOMBINO.Sabato 20 giugno, fino alle 19, biblioteca aperta, comprese le sale studio. Primo giorno dopo mesi. C’è chi fa ricerca on line, gli operatori Pleiades continuano la digitalizzazione del materiale disponibile. Già una prenotazione per la sala studio domani mattina, su tantissime richieste – si ricorda – da fine maggio.
«La Biblioteca Civica Falesiana, sede di Piombino e di Riotorto (BidibiBook) – spiega Gabriella Fabbri responsabile servizio promozione cultura Falesiana – Archivio storico – è riaperta da giovedì 21 maggio col servizio di prestito libri, riviste, dvd e servizio di accesso alle postazioni informatiche. Il protocollo di sicurezza della biblioteca – dice Fabbri – in materia di prevenzione sanitaria prevede, nel rispetto delle linee guida, la gradualità nella riapertura al pubblico...». Dal 20 giugno riapertura completa comprese le sale studio: ma la Falesiana, che fa parte del sistema documentario del territorio livornese è stata tra le prime della Regione a tornare “in servizio” durante il lockdown Covid-19. «Coi servizi base – conferma Fabbri – appunto la restituzione o prestito libri, l’uso delle tre postazioni internet e il wi-fi della biblioteca. Postazioni molto richieste pure per stampare gratuitamente fino a 5 riproduzioni – prosegue Gabriella Fabbri –, potendo contare sull’aiuto degli operatori. Da maggio, con prenotazione, le persone sono sempre venute: studenti, adulti, insegnanti. Sempre con tavoli sanificati, spazi rispettati, libri in quarantena per una settimana prima del riuso. Incentivati tutti i servizi on line dalla pagina Fb della biblioteca o tramite Youtube per presentazioni di libri e, grazie a “Nati per leggere”, iniziative dedicate ai bambini». Gran successo per gli ebook medialibraryon line: 200 iscritti solo nei primi giorni. Non si contano più le consultazione dei giornali dall’account della Falesiana.
«La biblioteca – dichiara il vicesindaco Giuliano Parodi, assessore alla Cultura – è uno dei punti nevralgici della cultura cittadina: poter finalmente riaprire le sale studio e tutti i servizi, seppur con le dovute precauzioni, significa restituire alla città uno spazio di condivisione importantissimo. La biblioteca, come tutte le altre attività, ha subito uno stop dovuto all’emergenza sanitaria ma, grazie all’impegno di tutti coloro che quotidianamente lavorano a servizio della cultura e della città, ha saputo adattarsi e utilizzare i molti strumenti che la tecnologia ci offre per mantenere vive le proprie iniziative e garantire la necessaria continuità. Siamo molto soddisfatti – sottolinea Parodi – di poter finalmente tornare alla normalità e vedere di nuovo le stanze della biblioteca popolate di studenti e cittadini».
Adesso? «Primi giorni ancora prenotazioni poi l’accesso diventerà libero , sulla base delle presenze – risponde Gabriella Fabbri – Il disagio più grande rivelato da studenti e universitari, è stato non poter venire qui a studiare. In genere una cinquantina, ora potremo ospitarne la metà».
La biblioteca possiede oltre 45mila documenti (eccezionali manoscritti del fondo antico). Dopo il trasloco del marzo 2019, dalla vecchia sede di via Cavour alla provvisoria di via Appiani, ne sono disponibili al pubblico circa 12.500.
Gran lavoro di promozione delle collezioni, tantissime attività: oltre 100 eventi nel 2019. Migliaia di ragazzi coinvolti. Quando sarà pronta la sede definitiva di pizza Manzoni libero sfogo alle (infinite) potenzialità. –
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