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sanità 

A Villamarina posti esauriti in Chirurgia e Medicina

Valeria Parrini
A Villamarina posti esauriti in Chirurgia e Medicina

L’intensificazione dell’attività operatoria post emergenza sanitaria si riflette sulla disponibilità dei letti in entrambi i reparti dell’ospedale

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PIOMBINO

Posti-letto esauriti in Medicina e Chirurgia. La ripresa a ritmo sostenuto dell’attività delle sale operatorie di Villamarina per recuperare la sospensione dovuta all’emergenza (sono state garantite le urgenze) sta contribuendo a causare una situazione di grave difficoltà.

La disponibilità di letti su cui, in condizioni normali, Chirurgia può contare in appoggio nell’altro reparto, è pressochè assorbita quotidianamente e mette in crisi anche la tenuta di Medicina. Dove, per questo, sono saltati i 4 letti riservati alla psichiatria. Proprio mentre l’attività del day hospital psichiatrico è ancora sospesa (lo è dalla prima fase dell’emergenza sanitaria) e si teme possa riprendere soltanto a settembre.

Una situazione pesante, aggravata dall’insufficienza di personale che investe diversi reparti. A partire dal Pronto soccorso. All’esterno dell’ospedale, fin dai primi giorni di allarmne Covid 19, resta allestita la tenda del pre-triage. All’interno, il reparto “bolla”. Nelle due postazioni, che per adesso non verranno smantellate, complessivamente sono impiegati 6 operatori, sottratti all’organico ordinario. Che necessiterebbe, tra l’altro, di almeno 3 infermieri con cui poter aumentare una seduta operatoria di Ortopedia. Adesso sono due settimanali e le attese sono prolungate.

Su questa e le altre situazioni legate al graduale superamento della fase acuta, i sindacati stanno tentando un confronto con la direzione aziendale basato su una ricognizione complessiva delle necessità. Confronto tanto più urgente nel caso si materializzasse un auspicabile aumento delle presenze nel periodo estivo, con quel che ne consegue in fatto di richieste di assistenza.

L’azienda, al momento, con una nota afferma che in fase di emergenza Covid gli interventi oncologici ed urgenti ed altri interventi non procrastinabili sono stati garantiti all’interno degli ospedali e che sono state incrementate le sedute operatorie della Urologia di Livorno e dell’Otorino a Villamarina.

«Anche nei mesi estivi, - prosegue la nota - grazie alla disponibilità del personale, per l’ospedale di Livorno sono previsti, rispetto all’estate 2019, l’aumento di 6 sedute chirurgiche settimanali (ortopedia e dermatologia presso il privato accreditato) e l’incremento dell’attività di Urologia di Livorno ed Otorino di Livorno sull’ospedale di Piombino. Per quanto riguarda l’ospedale di Cecina, l’attività è ripresa a pieno regime».

Importante viene definito il ruolo di Portoferraio. —

Valeria Parrini



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