Gioco
Il funzionario del polo museale all’Elba «Le Ville Napoleoniche riaprono a luglio»
Decisivo il sopralluogo di Luca Gullì con le guide turistiche: «Aspettiamo solo i materiali per mettere tutto in sicurezza»
I musei nazionali napoleonici apriranno al pubblico nella prima settimana di luglio. Lo ha deciso Luca Gullì, funzionario del Polo Museale della Toscana nonché referente tecnico delle due regge che ieri ha guidato lo staff di tecnici in visita alle residenze per stabilire le riaperture. «Non dipende tanto da noi aprire i cancelli – ha detto il funzionario nel corso di un incontro che ha avuto ai Mulini con le guide turistiche elbane – quanto dalle ditte e dalle imprese alle quali ci siamo rivolte per rifornirci di pannelli, transenne, segnaletica come pure liquido per detergere le mani. Speriamo di poter disporre di quanto richiesto in tempi brevi».
Ieri pomeriggio i vertici del Polo Museale hanno affrontato il tema delle modalità di aperture. Oggi Luca Gullì si vedrà con i custodi per stabilire con loro le diverse procedure da seguire ai Mulini e a San Martino. Prenotazioni obbligatorie. Contingentamento. Distanziamento dei visitatori. E tutte le stanze aperte. Compreso anche il Salone delle Feste ai Mulini, sebbene si disponga di una sola scala di accesso che dovrà essere utilizzata sia per salire al primo piano, sia per scendere.
«Ma dal momento che non ci saranno nello stesso tempo molti visitatori – ha notato il funzionario – non ci saranno rischi di sorta». Ma le Regge saranno disponibili alle visite del pubblico solo per mezza giornata. Una decisione che è scaturita dal fatto che il Polo non dispone di un numero adeguato di custodi per entrare a pieno regime. Sarà così almeno per quest’anno. Per il prossimo si vedrà, come pure si attende ai Mulini il nuovo direttore che manca da più di due anni, carica che è tuttora ricoperta da Stefano Casciu, che dirige i 49 musei della Toscana. «L’incontro che abbiamo avuto con Luca Gullì – ha detto all’uscita dai Mulini la portavoce delle guide turistiche elbane, Marta Giordani – è stato molto positivo e cordiale. Abbiamo presentato le nostre istanze e suggerito alcune iniziative che a parer nostro vanno bene in questo periodo di pandemia». Oggi, come detto, il funzionario incontrerà i custodi. «Non vediamo l’ora – hanno ammesso alcuni di loro – di riaprire i musei e riprendere a lavorare».
Queste le prime reazioni. «Con la visita di ieri del funzionario del Polo museale – ha detto il referente della Gat dell’Elba, Claudio Della Lucia – penso che si sia fatto un buon passo in avanti per arrivare alla tanto sospirata riapertura delle due Regge napoleoniche. Avevamo chiesto come Gat un quanto mai ravvicinato sopralluogo dei siti storici per giungere velocemente a una soluzione. Vedo che le nostre richieste sono state prese in considerazione e me ne rallegro. Ora speriamo che si passi a fatti concreti perché i due musei napoleonici sono determinanti per la promozione della più grande isola della Toscana».
Sui musei chiusi è intervenuta recentemente anche Italia Nostra attraverso la sua presidentessa regionale, Cecilia Pacini. «Il ministro Franceschini – dice la presidentessa - conosce bene e da tempo la situazione delle residenze napoleoniche dell’isola. Quando anni fa venne a ritirare un premio letterario a Marciana Marina, la prima domanda che mi fece, a freddo, fu: “Cosa ne pensa Italia Nostra dei Musei napoleonici elbani?”. In maniera molto spontanea gli risposi: “Sono senz’anima”. Non è forse venuto il momento – conclude Cecilia Pacini - di dare vigore al progetto del Sistema Museale dell’Arcipelago Toscano, finanziato nel 2018 dalla Regione Toscana “sulla fiducia”, ma di cui non si sa più molto, se non notizie sulla gestazione di accordi parziali e limitati?». —
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