Gioco
Il Barrino rinvia di un mese le serate di musica live
Niente concerti e dj fino al 10 luglio: «Non ci sono le condizioni di sicurezza»La decisione è legata al rischio di assembramenti, non al problema dei teppisti
PIOMBINO
Hanno deciso di rinviare le serate live al prossimo mese.
Se ci saranno le condizioni, al Barrino di viale del Popolo la prima serata live dell’estate sarà quella del 10 luglio. O magari il 15 luglio.
Annullate dunque tutte le altre, per tre weekend (quattro compreso quello passato, di chiusura totale) senza band e senza dj.
La decisione di Cesare Bonanni e Leonardo Tondo, titolari del Barrino (oltre che del pub Da quei tre in via Leonardo Da Vinci) non è legata al problema della banda di teppisti che da un anno rovinano le serate a tanta gente e che qualche notte fa hanno pestato un paio di ragazzi sul viale del Popolo. Banda che peraltro continua a imperversare in qua e là, malgrado le forze dell’ordine (e la polizia in particolare) abbiano intensificato i controlli serali.
Sul fronte teppisti, Cesare e Leonardo avevano dato un segnale ben preciso la settimana scorsa chiudendo per tre giorni il loro Barrino: venerdì, sabato e domenica.
Poi c’era stata una riunione in piazza Bovio, con altri titolari di locali del centro storico che si erano detti pronti a sostenere qualsiasi altra iniziativa del genere.
E martedì mattina una delegazione era andata in commissariato per fare il punto della situazione.
«Abbiamo parlato con il dirigente Walter Delfino – dice Cesare – ed è stato un incontro durante il quale è stata confermata la presa di coscienza del problema. Ma non ci sono state direttive particolari e nessun altro sviluppo. La decisione di rinviare le serate musicali live è solo e soltanto nostra e prescinde dalla questione dei teppisti. Dopo l’incontro in commissariato abbiamo parlato un po’ fra noi e abbiamo deciso di prenderci del tempo per cercare di sistemare tutte le cose a livello di sicurezza sul fronte Covid: distanziamenti, tavoli eccetera. Per organizzare serate di musica live dobbiamo organizzarci meglio con i tavoli in modo da garantire davvero le distanze fra le persone. Non vogliamo fare le corse, preferiamo essere sicuri e a norma quando partiremo con la musica. Per questo abbiamo deciso di rinviare a luglio. Nei prossimi weekend erano previste serate il venerdì e a volte anche il sabato. Sia con gruppi che con il dj. Ma, ripeto, non siamo pronti. Per cui continueremo ad aprire il locale come abbiamo fatto da lunedì, metteremo la musica nostra come sottofondo ma niente di più. L’altro locale in via Leonardo da Vinci? No, per quello non erano neanche previste le serate live, almeno non d’estate. Faremo solo cene, per la musica eventualmente se ne riparlerà d’inverno».
Dopo la riunione con gli altri baristi era stato detto di voler chiedere un incontro anche con il sindaco Francesco Ferrari. Ma pare che al momento non ci sarà.
«Col sindaco ci avevo già parlato - dice Cesare - e c’è poco da aggiungere. Con gli altri colleghi invece potremmo adottare altre iniziative, ne stiamo parlando in questi giorni ma è tutto ancora da definire». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
