La protesta
Sacoi 3, primo round Il Tar del Lazio nega la sospensiva
suvereto
Respinta dal Tribunale amministrativo regionale per il Lazio la domanda di sospensiva della delibera del consiglio numero 8 del 30 gennaio con cui sono stati approvati il protocollo d’intesa e la convenzione tra Comune di Suvereto e Terna per la realizzazione dell’intervento Sacoi 3, ovvero il collegamento elettrico tra Sardegna, Corsica e Italia peninsulare, sul quale da agosto è in corso l’iter di valutazione di impatto ambientale (Via) per l’autorizzazione che prevede il rifacimento della sottostazione in località Forni.
Sarà l’esame di merito a stabilire la fondatezza del ricorso contro il Comune di Suvereto, Regione Toscana, Ministero dell’Ambiente e Terna Spa presentato da Adriana Sammartino, che è proprietaria dell’immobile ad uso abitativo e bed and breakfast Bagnarello a circa 100 metri dal confine nordovest con la stazione elettrica. Sammartino, che è tra coloro che fin da subito ha espresso forti perplessità sull’opera, chiede l’annullamento della delibera del consiglio numero 8 e di ogni altro atto presupposto, conseguente o connesso.
Il protocollo fissa la localizzazione dell’edificio del Sacoi 3, interno alla sottostazione ai Forni e arretrato dalla strada, impegna Terna a provvedere all’interramento di 16 chilometri di linee aeree. La convenzione regola gli impegni delle parti, tra cui il rifacimento della strada dei Forni, il contributo di Terna di 1,5 milioni di euro, oltre al piano di monitoraggio di cantiere, la valutazione della variante aerea alla linea 132 che passa dalla Rocca Aldobrandesca, l’installazione di centraline di monitoraggio dell’elettromagnetismo. — M.M.
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