Il Tirreno

la prova 

L’ultimo ostacolo per 233 maturandi

Stefano Bramanti
L’ultimo ostacolo per 233 maturandi

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Data storica in qualche modo, oggi, per Portoferraio e per due motivi. Il primo è che parte l'esame di Stato per 233 studenti delle scuole superiori elbane, in tempo di coronavirus. E il secondo è che per la prima volta le prove per i candidati si svolgeranno all'aria aperta. I primi esami di maturità elbani immersi nella natura. Sia chiaro, non saranno svolti in mezzo alla macchia mediterranea ricca di ginestre fiorite o su di un punto panoramico di cui è fortemente dotata l'Elba, ma nei pressi degli edifici scolastici, nelle aree esterne dell'istituto tecnico per geometri e ragionieri Cerboni di piazzale Buttafuoco diretto dalla preside Alessandra Rando, ingegnere, la quale ha lanciato l'idea dei gazebo per garantire la massima sicurezza anti contagio. Le altre prove sotto i gazebo, solo orali per tutti i giovani, si svolgeranno però anche a Concia di Terra, nella periferia della città di Cosimo e di Napoleone, dove c'è l'istituto alberghiero e quello tecnico professionale Brignetti e dove convergeranno anche i liceali compresi in questa maxi scuola che si chiama Isis Foresi, è diretta dal preside Enzo Giorgio Fazio e conta 124 maturandi.

Insomma, in tutte le scuole superiori dell’isola, l’esame si farà sotto i gazebo. Intorno a questa iniziativa particolare c'è da registrare anche un'azione di solidarietà, in quanto alcune associazioni ed enti hanno assicurato agli istituti, in particolare a quello di Concia di Terra, le strutture. E' il caso dell'associazione culturale sarda Bruno Cucca onlus, che ne ha forniti 6 grazie all'impegno del fondatore Raffaele Piras. A montare le strutture, che proteggono dal sole cocente elbano, sono stati i volontari della Croce Verde diretti da Paolo Magagnini. «Noi siamo impegnati spesso – dice Piras – in queste collaborazioni volontarie: mettiamo sempre a disposizione di tutti le nostre strutture e i nostri servizi».

La fase orale degli esami prevede cinque parti, il primo momento dedicato alla trattazione di un elaborato sulle materie di indirizzo, con un argomento assegnato entro il primo giugno e i ragazzi dovranno inviarlo al docente entro il 13. Si passerà alla discussione di un testo breve di letteratura italiana, già studiato in quest'anno con le lezioni a distanza; la terza fase prevede una discussione interdisciplinare su un tema scelto dalla commissione giudicante, tutta interna ad eccezione del presidente. Per il quarto round c'è un'esposizione di una esperienza pratica o di alternanza scuola-lavoro, con una relazione o un multimediale, e infine si concluderà il match con domande riguardanti il tema della Cittadinanza e della Costituzione. Il punteggio massimo sarà di 40 punti e i restanti 60 punti a disposizione sono calcolati in base ai crediti accumulati nel triennio. A disposizione anche un bonus di 5 punti, se il candidato è stato ammesso con almeno 30 crediti e abbia realizzato nell'orale 50 punti. «Abbiamo formato i docenti e tutto il personale in fatto di sicurezza per la prevenzione del contagio da virus – dice il preside Fazio – nel sito dell'Istituto abbiamo esposto il dettaglio di tutte le regole, compresa la planimetria delle vie di ingresso e di uscita stabilite, che ognuno dovrà rispettare».

I membri delle commissioni di esame sono interni ed esterno è solo il presidente della sessione. In caso di maltempo ovviamente sono pronte delle aule dove poter fare le interrogazioni dei ragazzi. Regole anti contagio specifiche per tutti, con edifici e luoghi igienizzati periodicamente, uso delle mascherine e altre norme di sicurezza rese note a tutti. —

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