Gioco
«Caro ministro, restituisca la dignità ai nostri musei»
L’assessora Nadia Mazzei ha scritto a Dario Franceschini «Gestione deficitaria e da oltre due anni manca la figura del direttore»
PORTOFERRAIO
I musei napoleonici sono chiusi e non si sa quando riapriranno. Non solo. Non hanno da due anni un direttore dedicato e, fino a quando sono rimasti aperti, lo sono stati con un orario ridotto per la cronica carenza di personale. È un quadro desolante quello che l’assessora alla cultura del Comune di Portoferraio, Nadia Mazzei, ha rappresentato in una lettera inviata al ministro alla cultura Dario Franceschini, per denunciare la grave condizioni in cui versano le regge di Napoleone ora che siamo all’inizio della stagione turistica.
«Sono ormai anni che giungono a lei e al suo ministero rimostranze per la deficitaria gestione dei musei e nonostante l’interessamento della Regione Toscana ad oggi non è stato fatto niente riguardo non solo a una progettazione e manutenzione futura, ma anche alla gestione corrente», scrive l’assessora. Mazzei riprende persino un tratto della Carta della qualità dei servizi, recentemente pubblicata dal Mibact, nella quale si parla di progetto di miglioramento delle strutture e dell’efficienza dei servizi erogati. La realtà, però è un’altra, e l’assessora alla cultura la descrive al ministro Franceschini senza fare giri di parole: «Si può parlare di qualità – chiede Mazzei – di miglioramento dell’efficienza e dell’efficacia del servizio quando ad occuparsi di tutto ciò è un unico direttore, il dottor Casciu, da Firenze, a capo del polo museale della Toscana del quale fanno parte quaranta strutture dislocate in tutta la Toscana?». Mazzei fa notare come le residenze elbane siano sprovviste della figura del direttore dedicato da oltre due anni, così come la carenza di personale abbia comportato la riduzione degli orari di apertura. «La combinazione di questi due fattori – afferma Mazzei – sta comportando disservizi inaccettabili». «Per non parlare – aggiunge la responsabile della cultura per il Comune di Portoferraio – della mancanza di una programmazione per le manutenzioni ordinarie, dell’incuria in cui si trovano i giardini, mancanza di servizi in loco quali bookshop, audioguide, depliant, contenuti multimediali, visite guidate, biglietteria online e la possibilità di pagamenti elettronici, tutti elementi indispensabili per i musei nazionali».
Il Covid-19 non ha fatto che peggiorare la situazione. «Ad oggi le residenze non sono aperte e non ci è stata ancora comunicata la data prevista per la riapertura – conclude l’assessora alla cultura e al turismo del Comune – siamo convinti che il rilancio passi necessariamente anche dagli investimenti nei luoghi della cultura. Pertanto le chiediamo, ministro, di restituire dignità ai nostri musei e al territorio intervenendo attivamente per risolvere queste annose criticità. Il prossimo anno ricorrerà il bicentenario della morte dell’Imperatore e i nostri musei saranno al centro di iniziative culturali e saranno visitati da numerosi appassionati. Sarà una grande occasione, non possiamo permetterci di farci trovare impreparati». —
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