Toscana
Cartelli a Rimigliano per riconoscere i nidi di tartaruga
san vincenzo
Dallo scorso fine settimana accolgono i bagnanti che attraversano il parco di Rimigliano per raggiungere la spiaggia. Si tratta dei pannelli (nella foto) per il riconoscimento di tartanidi curati dal Wwf provinciale e stampati a cura del Comune di San Vincenzo. Tra l’altro oggi si celebra la Giornata mondiale delle tartarughe marine, che coincide con il compleanno di Archie Carr, conosciuto nel mondo come “il padre della biologia delle tartarughe marine”, specie a cui ha dedicato la sua intera carriera di ricercatore. Questi animali abitano i nostri mari, nidificano sulle nostre coste e sono protagonisti di importanti progetti del Wwf rivolti alla loro conservazione e tutela.
La salvaguardia delle tartarughe marine, per l’Italia in particolare della specie Caretta caretta, però, è possibile solo grazie al lavoro di esperti e volontari che, anche attraverso l’utilizzo di tecnologie d’avanguardia, si occupano di recupero, cura, monitoraggio e protezione di nidi. E a San Vincenzo la misura si è avuta già da un paio di anni, cioà da quando la sabbia di Rimigliano è stata scelta da alcuni esemplari di tartarughe Caretta caretta come incubatrice ideale. E l’evento che vede impegnati i volontari di TartAmare, del Wwf Val di Cornia, oltre al personale del Comune di San Vincenzo e della Delegazione di spiaggia della Guardia costiera per monitorare che tutto si svolga nel migliore dei modi. Fino alla costruzione del corridoio protetto dal nido alla riva. Ovvero il viaggio obbligato delle baby tartarughe che si affacciano alla vita.
Sulla spiaggia di San Vincenzo la nidificazione avviene da due anni. Nell’agosto 2018 alla fine furono 58 le baby tartarughe a conquistare il mare sulle 103 uova trovate nel nido. E anche lo scorso anno quello sanvincenzino fu tra i primi nidi per deposizione con la schiusa di una quarantina di uova. —
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