Gioco
Una petizione on line in difesa dell’ultimo pescatore di Baratti
PIOMBINO
Una petizione a favore di Enzo Papi, l’anziano pescatore di Baratti rimasto senza magazzino e con difficoltà ad operare, è disponibile su www.change.org/p/comune-di-piombino-salviamo-enzo-l-ultimo-pescatore-di-baratti.
Lo ricorda la lettrice Caterina Duè, contestando le dicharazioni rilasciate al Tirreno da alcuni committenti delle baracche. «Come può, - si chiede - un progetto di magazzini al servizio di un porto, escludere il collegamento al pontile di quel porto? La modifica per il collegamento viene definita “una variante in corso d’opera” , come è evidente dal fatto che finora l’accesso al pontile è stato ostruito dalle nuove costruzioni». Duè evidenzia «la notevole differenza, estetica e nelle misure, dei manufatti rispetto al Rendering ancora in loco. Quale sarà stato il vero progetto, che dicono di aver rispettato? Dovevano davvero superare di circa 1 mt la casina del Neri, le ultime due baracche? Dalla richiesta della attuale amministrazione, sembrerebbe di no. Invece, in contrasto con l’evidenza delle foto, si afferma che le differenze di altezza sono dovute alla strada in salita, mentre i soffitti interni sarebbero tutti uguali. Ma se si osservano le foto pubblicate, si vede che il piano è uguale per tutte le 4 baracche, mentre le ultime due sono evidentemente più alte. Dunque dentro avrebbero un controsoffito? A che scopo? Ma la cosa più grave è che si è distrutto il magazzino dell’unico pescatore rimasto a Baratti, senza dargliene un altro, e oltretutto costringendolo a scomode acrobazie per raggiungere il molo con le reti. Questo nell’ottica, chiarita dalle ultime dichiarazioni dell’articolo, di “fornire migliori servizi per i turisti”. Visione distorta per cui si sacrifica chi vive lì da sempre. E questa mi sembra la via intrapresa già da tempo». —
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