Toscana
Movida, centro pattugliato dopo il pestaggio di 2 giovani
E Rifondazione comunista ricorda un suo ordine del giorno di gennaio, mai discusso: «Cosa sta aspettando la maggioranza, che la situazione non sia più contenibile?»
PIOMBINO
Nel weekend segnato dalla serrata dei gestori del “Barrino” in viale del Popolo, stufi di una situazione pesante che pur non coinvolgendoli direttamente crea – specie dopo il pestaggio di due giovani – anche a loro contraccolpi di vario tipo, le forze dell’ordine hanno pattugliato con impegno il centro della città fin dal venerdì sera. Una visibilità che nelle intenzioni dovrebbe funzionare anche come deterrente. Sul tema della sicurezza dal punto di vista politico interviene invece il Partito della Rifondazione comunista, che ricorda come nel consiglio comunale del 21 gennaio 2020, il capogruppo Fabrizio Callaioli depositò un ordine del giorno (punto 32) «per discutere seriamente sulla sicurezza in città, intenzionato a chiedere una strategia tempestiva per prevenire e contenere le sacche di disagio cittadino».
«Siamo al 9 giugno – dice Rifondazione in una nota – e non c’è ancora stato modo di discutere con l’amministrazione comunale questa mozione, mentre dalle pagine del Tirreno scopriamo però l’ennesimo episodio di questo interminabile bollettino di guerra. Ci chiediamo dunque cosa stia aspettando la maggioranza, che forse la situazione non sia più contenibile? Evidentemente qualcuno crede sia più facile governare il consenso quando si arriverà a tirare fuori i forconi, piuttosto che programmare una soluzione razionale e d’ampio respiro tra i vari agenti sociali».
«Questo succede – è la conclusione – quando si pensa di amministrare una città chiamando un consiglio comunale ogni 40 giorni sacrificando il bene di tutti alla brama di potere». —
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