Sicurezza
Via il medico dall’ambulanza, ora è l’Ordine a infuriarsi
PORTO AZZURRO
«Esprimiamo seria preoccupapazione per l’utenza». Così l’Ordine dei medici di Livorno, tramite il presidente Vincenzo Paroli, interviene sulla questione del paventato taglio della ambulanza medicalizzata da Porto Azzurro, dove il servizio sarebbe assicurato da un mezzo India, dotato quindi solo di personale infermieristico. La notizia, riportata nei giorni scorsi dal Tirreno, ha creato numerose reazioni, mentre i sindaci di Porto Azzurro, Capoliveri e Rio (i territori interessati dalla riorganizzazione, si sono già attivati da giorni chiedendo alla Asl di fare un passo indietro. Anche l’Ordine dei medici di Livorno è contrario alla decisione di rinunciare al medico a bordo dell’ambulanza di stanza a Porto Azzurro nel periodo estivo: «In tutto il territorio nazionale (isola comprese) si deve rispettare l’equità dell’accesso alle cure – scrive il presidente Paroli in una lettera inviata ai vertici dell’Asl Toscana Nord Ovest e per conoscenza ai sindaci dell’Elba orientale – e in tutto il territorio nazionale L’Ordine dei medici sarà vigile che nell’esercizio di una prestazione medica in ambulanza, senza medico a bordo, si possa venire a configurare l’esercizio abusivo della prestazione medica».
Sul caso della medicalizzata di Porto Azzurro è intervenuto anche Marco Landi, coordinatore elbano della Lega: «Pare che l’azienda abbia osservato che il numero di interventi effettuati nel versante orientale dell’isola sia più esiguo rispetto a quello dei servizi effettuati nelle altre zone del territorio durante l’ anno: da qui la decisione di riorganizzare, al punto da arrivare a togliere il medico a bordo dalle ambulanze – dice Landi – Decisione che infligge un duro colpo alla nostra economia, non ancora ripartita, perché arriva a inizio giugno, ovvero a pochi giorni dalla riapertura delle regioni e dopo una pandemia di cui non abbiamo ancora conosciuto il vero e definitivo epilogo». —
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