Il Tirreno

Sindaco ancora deluso dall’azienda 

Ferrari« Basta promesse, ora Jindal s’impegni in bonifiche e infrastrutture»

Ferrari« Basta promesse, ora Jindal s’impegni in bonifiche e infrastrutture»

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PIOMBINO

Francesco Ferrari, escluso due volte dai confronti sulla situazione in Jsw, stavolta ha partecipato, uscendo dalla videoconferenza di ieri con scarsa soddisfazione, per usare un eufemismo.

«Se si potesse applicare l’adagio popolare del “nessuna nuova, buona nuova” alla vicenda Jsw – dice il sindaco – saremmo in una botte di ferro. Purtroppo non è così: dalla riunione odierna del Mise sulla crisi siderurgica piombinese non esce nulla di diverso dalla serie infinita di annunci vuoti su un futuro che di questo passo rischia di non arrivare mai».

«Nell’attesa spasmodica di avere uno straccio di Piano industriale – prosegue Ferrari – il Comune di Piombino continua a essere fermo sulle proprie posizioni».

Ferrari infatti sostiene che Il Comune «ha fatto responsabilmente la propria parte per mettere Jsw nella condizione di operare e operare al meglio: penso, ad esempio, alla variante tempra che questa Amministrazione ha varato in tempi record lo scorso agosto, cioè una manciata di giorni dopo l’insediamento della giunta. Il preciso cronoprogramma che Jsw ci aveva allora fornito è stato completamente disatteso e dell’impianto in questione non vi è ancora traccia alcuna».

Da allora il tempo è passato e quei 30 milioni promessi per l’investimento, non sono stati impiegati. Così come, ancora gli smantellamenti previsti sono tutti sulla carta.

«In sostanza, tante, troppe promesse – afferma il sindaco Ferrari – che si sono trasformate soltanto in una lunga serie di giorni, settimane e mesi sprecati. Ma noi non abbiamo alcuna intenzione di mollare: recentemente abbiamo, infatti, proposto il nuovo Patto per Piombino. Io credo che, all’interno di quel percorso ambizioso ma realizzabile, Jsw possa essere protagonista attivo ed efficace per mettere insieme gli strumenti di rilancio del territorio. Ma deve dare prova di credere nelle potenzialità della città: deve, da domani, impegnarsi nei lavori di bonifica e nelle opere infrastrutturali, dando così ossigeno vitale ad una realtà – è la sua conclusione – che da anni sopravvive, sempre più difficoltosamente, grazie agli ammortizzatori sociali». —



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