Gioco
Distanze, mascherine e igienizzanti Così il Foresi si prepara agli esami
Le prove orali per gli studenti scatteranno dal 17 con misure di sicurezza rigide Tutti i professori hanno sostenuto i test sierologici
PORTOFERRAIO
Al via, tra circa una settimana, esattamente il 17 giugno, l'esame di stato per le scuole superiori italiane.
Il Foresi- Brignetti e il tecnico Cerboni, sono quindi in fase di ultimazione di ogni dettaglio, stante la complessa difficile situazione per via del coronavirus ancora imperante, sebbene al momento persista la situazione di un'Elba libera da contagi. E vediamo intanto l'istituto diretto da Enzo Giorgio Fazio, il Foresi. Sono in ballo 124 candidati per tale prova che quest'anno sarà davvero particolare. Spariscono le prove scritte ed esisterà solo un maxi orale della durata massima di un'ora. L'unica prova si svolgerà in presenza, almeno che nuove stringenti disposizioni debbano essere adottate per via del coronavirus. La fase orale prevede cinque parti, il primo momento dedicato nella trattazione di un elaborato sulle materie di indirizzo, con un argomento assegnato entro il primo giugno e i ragazzi dovranno inviarlo al docente entro il 13. Si passerà alla discussione di un testo breve di letteratura italiana, già studiato in quest'anno con le lezioni a distanza; la terza fase prevede una discussione interdisciplinare su un tema scelto dalla commissione giudicante, tutta interna ad eccezione del presidente. Per il quarto round c'è un'esposizione di una esperienza pratica o di alternanza scuola-lavoro, con una relazione o un multimediale, e infine si concluderà il match con domande riguardanti il tema della cittadinanza e della Costituzione.
Il punteggio massimo sarà di 40 punti e i restanti 60 punti a disposizione sono calcolati in base ai crediti accumulati nel triennio. A disposizione anche un bonus di 5 punti, se il candidato è stato ammesso con almeno 30 crediti e abbia realizzato nell'orale 50 punti. «Abbiamo formato i docenti è tutto il personale in fatto di sicurezza per la prevenzione del contagio da virus – dice il preside – nel sito dell'istituto abbiamo esposto il dettaglio di tutte le regole, compresa la planimetria delle vie di ingresso e di uscita stabilite, che ognuno dovrà rispettare. Ovviamente ci vorranno le mascherine, i prodotti igienizzanti per le mani, i collaboratori dovranno indossare i grembiuli usa e getta e il resto ed ogni componente la commissione dovrà dichiarare di non avere sintomi di alcun tipo e neppure la febbre. Siamo stati tutti sottoposti a prelievi sierologici risultati negativi e le stesse disposizioni riguardano anche i candidati e gli eventuali accompagnatori, che dovranno fare autocertificazioni. Tutto l'istituto scolastico è stato igienizzato accuratamente e la sede di esame di Concia di Terra in particolare». Intanto L’Itcg Cerboni, di cui ci occuperemo con un servizio dedicato sul giornale di domani, predispone dei gazebo per un esame di stato all’aria aperta, in modo da ridurre ulteriormente eventuali rischi di contagio. —
S.B.
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