Il Tirreno

il giudizio di Fim, Fiom e Uilm 

«Qui non servono più annunci ma progetti chiari e date certe»

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PIOMBINO

Dichiarazioni nel segno della massima prudenza da parte dei sindacati dopo l’incontro di ieri pomeriggio con la sottosegretaria Alessia Morani «per essere aggiornati sull’incontro tra il ministro Stefano Patuanelli e la proprietà avvenuto il 3 giugno in videoconferenza».

L’incontro di ieri dove Fim, Fiom e Uilm si sono presentati con le segreterie provinciali, regionali e nazionali e a cui erano presente anche il governatore Enrico Rossi, il consigliere regionale Gianni Anselmi e il commissario straordinario Piero Nardi, era anche preparatorio al confronto che è fissato per domani in videoconferenza.

Un incontro che, con la regia del ministero dello Sviluppo economico, vedrà partecipare tutti i protagonisti della vicenda.

«Morani ha dichiarato che l’incontro del 3 giugno è stato importante visto che l’Azienda ha confermato la volontà di investire a Piombino – si legge in una nota firmata dalle segreterie provinciali e dalle rsu Fim, Fiom e Uilm di Jsw e Piombino Logistics – e ha annunciato la presentazione del piano industriale nel giro di un paio di settimane. Il ministero ha dichiarato la disponibilità a immettere liquidità tramite garanzie bancarie e anticipi fatture e soprattutto la possibilità di entrare con Cassa depositi e prestiti in maniera temporanea nel capitale sociale, accompagnando il player siderurgico, per gli investimenti sull’acciaieria elettrica».

Le organizzazioni sindacaspiegano di aver ribadito «che a Piombino non servono più annunci ma impegni precisi e date certe. Abbiamo chiesto di definire fin dai prossimi incontri il ruolo di Piombino nell’ambito del progetto nazionale della siderurgia e abbiamo anticipato che a fronte di un intervento di sostegno dello Stato, che non può essere banalmente confuso con una sorta di anacronistica nazionalizzazione, serve un controllo e una sorveglianza non episodica».

Ma per il sindacato metalmeccanico deve essere quanto prima, a fronte di un intervento del Governo, preteso un cambiamento nel management con l’inserimento di figure competenti nel mondo siderurgico. Ma prima ancora serve che l’imprenditore ottemperi interamente ai suoi impegni, presentando un piano industriale che riporti Piombino a colare acciaio in tempi rapidi, e definisca un programma dettagliato con scadenze certe degli investimenti per il revamping dei treni».

Secondo Fim, Fiom e Uilm dunque «solo in presenza di questi elementi sarà necessario e possibile definire l’orizzonte e il riposizionamento degli ammortizzatori sociali. Strumenti che per quanto riguarda le organizzazioni sindacali devono accompagnare l’intera popolazione aziendale alla piena occupazione. L’incontro di venerdì alla presenza di tutte le istituzioni consentirà anche di fare luce sulla necessità di avere una programmazione certa del territorio – è la conclusione dei sindacati – ivi compresa la discarica funzionale e vincolata alle necessità dello stabilimento». —



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