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Piombino Tech, via 12 addetti su 23 I sindacati: «Non è accettabile»
piombino
Dall’1 giugno sono passate alla nuova società Piombino Tech 11 persone, ma altre 12 sono rimaste fuori. Quest’ultimi sono rimasti nella procedura fallimentare della Due Emme e rischiano di trovarsi disoccupati senza certezze di rientro in azienda dato che la scadenza degli ammortizzatori è a metà luglio. La nuova proprietà Due Emme fa capo a Piombino Tech dell’imprenditore Silvestro Scotto. Per la storica azienda piombinese, dichiarata fallita nell’agosto 2019, dopo mesi di esercizio provvisorio che hanno consentito di non spegnere i motori, è arrivato un punto di svolta.
Le segreterie sindacali Uilm e Fiom hanno da sempre accompagnato la complessa vicenda della Due Emme. «Abbiamo da sempre perseguito la priorità del mantenimento di tutti i posti di lavoro e ci siamo riusciti anche quando sembrava difficilissimo, attivando tutte le forme di ammortizzatori sociali in attesa di un nuovo imprenditore», dicono Ilaria Landi (Uilm) e Mauro Macelloni (Fiom). Che aggiungono: «Per questo abbiamo appreso positivamente l’acquisizione a maggio del bando da parte della Piombino Tech, che si presenta con un piano di sviluppo e delle prospettive importanti anche su ricerca e innovazione».
Il mancato accordo con la direzione dell’azienda anche a fronte di ingressi cadenzati nel tempo, che prevedesse una data certa di rientro per tutti i lavoratori, segna un punto di stallo.
«Una divisione sociale che abbiamo provato a scongiurare in tutti i modi nell’attesa di siglare un accordo – dice Landi – perché se questa realtà produttiva esiste ancora e, come ci auguriamo, vedrà uno sviluppo, lo deve principalmente alla professionalità e al senso di responsabilità di tutti questi lavoratori, nessuno escluso». Che aggiunge: «Per questo vogliamo garanzie che all’interno di questo progetto ci sia una possibilità per tutti, non escludendo percorsi di formazione e riqualificazione professionale, anche se richiederanno uno sviluppo nel tempo». E sottolinea Macelloni: «Fino al 31 maggio, con tutte le difficoltà, siamo riusciti a tenere insieme i lavoratori ma il passaggio di 11 persone alla Piombino Tech ha creato una frattura che stiamo provando a risarcire con tutti i mezzi a disposizione».
Nella prospettiva di sviluppo aziendale si prospetta la possibilità di nuovi inserimenti professionali, «opportunità che si rivelerebbe importantissima per tutto il nostro territorio, ma questo rafforza la volontà di trovare una conferma prima per tutti gli attuali dipendenti – dicono i sindacalisti –. Uilm e Fiom stanno continuando a lavorare perché ci sia questo perimetro di garanzia per tutti i lavoratori, anche con il supporto dei tavoli istituzionali e chiedendo di valutare una possibile proroga della Cig per coloro che sono attualmente rimasti nella procedura fallimentare e che vedranno la scadenza degli ammortizzatori a metà luglio». E concludono: «Se entro questa data non vi sarà un accordo con la direzione Piombino Tech o una forma di tutela sociale, i lavoratori fuori rischiano di trovarsi disoccupati senza certezze di rientro e per il sindacato non sarebbe accettabile». —
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