Toscana
Hotel, giugno tra alti e bassi sperando nell’alta stagione
I titolari delle strutture sono sommersi da telefonate di turisti ancora timorosi C’è chi ha fatto il pieno, ma in gran parte si aspetta ancora l’afflusso maggiore
“Arrivano i traghetti all’Elba? ”. “L’isola sistemi meglio il territorio”. Disorientamento da pandemia? Poi il contrario “Siamo aperti tutto l’anno e siamo soddisfatti”; “Clienti affezionati ritornano, igienizziamo con il vapore a 180°”. Frasi di turisti e albergatori in uno “Scoglio” luci e ombre. Aperti oltre 190 alberghi ma qualcuno non ce l’ha fatta. Abbiamo sentito lo storico Villa Ombrosa a Portoferraio, l’hotel ristorante Sardi a Pomonte, il Monna Lisa a Procchio, Il Belmare di Patresi. Il Villa Ombrosa da 40 anni è gestito da Carlo Solari, aperto tutto l’anno, prima del centro storico della città di Cosimo e si affaccia sul mare. «Siamo dotati – dice – di ristorante, terrazza panoramica, accesso alla spiaggia, spazio fitness. Massimo relax qui ed essere sempre aperti paga. Siamo soddisfatti. È in corso un boom di prenotazioni: fanno ben sperare per la ripresa dopo le restrizioni anti contagio. Secondo i protocolli di legge abbiamo creato un albergo sicuro con sanificazioni e distanze: diamo un servizio di qualità con 40 camere, 14 dipendenti e il prezzo di mezza pensione va sulle 100 euro a persona».
Ci spostiamo all’estremo ovest. «Apriamo domani – ci ha detto Chiara Sardi dell’hotel omonimo, re della zona di Pomonte, dal quale si gode il panorama del tramonto sulla Corsica –. Saremo al pezzo fino a novembre. Molti sono preoccupati dalla pandemia, sebbene adesso l’Elba sia libera da contagi. Per due mesi e mezzo niente prenotazioni e varie cancellazioni. Ma ora il telefono squilla in positivo. Il territorio è ben gestito: consente una vacanza in tutta sicurezza, con tante spiagge e sentieri panoramici. Il paesino è ameno, mai assembramenti, una vacanza ideale. Rispettiamo le regole di sicurezza, anche con barriera in plexiglass, sanifichiamo ogni ambiente, materassi e materiali col vapore a 180°». E un punto Forte del “Sardi” è la cucina familiare con menu elbani e non. Abbiamo sentito anche l’hotel Monnalisa di Procchio, nel nord della costa: molto apprezzato, tranquillo, a poca distanza dal lido ampio di sabbia. Elisa Minnucci, figlia del titolare, il padre Mario, ci ha fatto presente che solo 3 camere sulle 33 sono occupate. Le prenotazioni stentano ad arrivare. Zero stranieri. «Abbiamo – dice –sistemato d’albergo secondo le regole con sanificazione, distanziamento dei tavoli. Qua la vacanza può essere normale nonostante la pandemia. La gente ha molto timore ed è confusa. Mi hanno chiesto perfino se i traghetti fanno servizio. Abbiamo un ampio ristorante, un bel giardino e i giudizi su noi sono tutti positivi» . Stessa situazione all’Hotel Belmare di Patresi, di Vincenzo Anselmi: «Incertezza sul futuro– dice ho avuto disdette da sub che venivano ogni anno, per il caro traghetti. A 200 euro di andata e ritorno hanno rinunciato. Apro il 14 giugno e forse dovrò ridurre l’organico che ora è di 8 dipendenti. Vedo anche una inerzia nel sistemare il territorio. Il periodo è critico serve maggiore attenzione ai dettagli in favore del turista» : Ed Emanuele, di Bolzano, è ospite di Vincenzo e dice: «Vengo qua tutti gli anni. Un ottimo albergo familiare, col miglior tramonto dell’isola. Cibo e servizi ok. Sono deluso per il molo di Patresi ancora non accessibile. Ho comprato un gommone che non potrò usare. l’Elba è indietro con la sistemazione dell’ambiente». —
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