Gioco
«Nessun segno di svolta nella politica promossa dal sindaco Ferrari»
la replica di Pd e anna per piombino
PIOMBINO
«Quando è in difficoltà, la destra risponde con le offese. È un classico, e il sindaco Ferrari ha dato dimostrazione di non avere grande fantasia».
Così i gruppi consiliari del Pd e di Anna Per Piombino reagiscono alle accuse del sindaco, secondo cui nella precedente consiliatura l’amministrazione a guida Pd era stata «supina, schiacciata dalla gerarchia del partito e non ha mai fatto sentire la propria voce ai tavoli ai quali si decideva il futuro della città».
I gruppi consiliari del centrosinistra dunque sostengono di aver «riconosciuto pubblicamente che il mancato invito del sindaco di Piombino è stato una mancanza grave da parte del ministro Patuanelli. Abbiamo però anche il compito di denunciare l’inefficacia delle azioni di Ferrari in questo primo anno di mandato. Il giudizio sul suo operato comincia a farsi largo in città. Se ne sono resi conto i cittadini e se ne sta rendendo conto la compagine di maggioranza che continua a manifestare insofferenza verso la “gestione ordinaria” portata avanti dal sindaco».
«I viaggi a Roma dei sindaci nei mandati scorsi – proseguono – non avevano come meta la sede nazionale del Pd o di altri partiti ma i ministeri competenti. Nessun sindaco, pur in disaccordo con i partiti di Governo, ha mai fatto mancare il suo sostegno in un gioco di squadra finalizzato a provare a risolvere i problemi».
Quindi citano gli accordi 252 e 252 bis, «che non sono venuti per caso, così come i fondi per gli accordi di programma, e la cassa integrazione in deroga per gli operai è stata frutto di discussioni e trattative che hanno visto i sindaci e le altre istituzioni in prima fila con le parti sociali. Il cambiamento proclamato da Ferrari, non c’è. Così come non si intravede un progetto vero di svolta. «Quali atti ha prodotto questa giunta per incidere sulla crisi del polo industriale? – si chiedono Pd e Anna per Piombino – quanti incontri con i ministeri sono stati segnati nell’agenda di Ferrari? Quante volte ha incontrato le parti sociali o la proprietà? Risponda con i fatti o, con eleganza, impari a ricevere critiche dall’opposizione. La campagna elettorale è finita». —
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