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Ex Faro, tutto rinviato I giudici ordinano una nuova perizia
Il caso all’esame del Consiglio di Stato, udienza nel 2021 Disposta anche la sostituzione del consulente tecnico
san vincenzo
Niente di nuovo almeno fino al primo trimestre del 2021 per la palazzina in progetto al posto dell’ex Faro, in via Pianosa a San Vincenzo. Tutto congelato in attesa che i magistrati del Consiglio di Stato si pronuncino sui ricorsi con cui la proprietà Agi Spa, Stefano Lazzerini e Gian Primo Lazzerini, oltre al Comune di San Vincenzo puntano alla riforma delle due sentenze del Tar della Toscana di gennaio 2018, con cui sono stati annullati altrettanti permessi a costruire per realizzare un edificio di tre unità abitative su tre piani fronte mare dal recupero delle volumetrie a uso commerciale esistenti. Sentenze che hanno accolto i ricorsi di Cesare Molta e Maria Grazia Sagaci.
L’ordinanza della quarta sezione del Consiglio di Stato, pubblicata l’8 giugno, riunisce i due appelli e si affida a una nuova consulenza tecnica per approfondire la controversia. “La relazione del verificatore non coglie nel segno e non è utile al Collegio per la decisione di merito”, si legge nell’ordinanza. E ancora sottolinea il Collegio nel dispositivo: “A garanzia di tutte le parti del giudizio e dello stesso attuale verificatore occorre dunque procedere alla sostituzione di quest’ultimo, attribuendo l’incarico al presidente dell’Ordine degli architetti di Firenze con facoltà di delega a un professionista esperto della materia. Per intendere correttamente il perimetro del quesito, il verificatore è autorizzato a consultare gli atti di parte versati nel fascicolo processuale”.
Che cosa dovrà approfondire l’esperto? I giudici “al fine di aver un quadro complessivo dell’intera controversia”, si legge nell’ordinanza, hanno ritenuto necessario approfondire in particolare gli aspetti di legittimità “del progetto assentito con il permesso a costruire numero 30 del 31 agosto 2017 per l’asserita conformità alle previsioni degli articoli 37 e 38 del piano strutturale del Comune di San Vincenzo”. Starebbe qui la questione dirimente. La tesi, ancora da dimostrare, è che si tratti “di un intervento di semplice riorganizzazione di volumi esistenti senza aumento di volumetria, con conseguente integrazione di una delle fattispecie di deroga al generale divieto di rialzamento nelle aree disciplinate”.
La prossima udienza sarà fissata nel primo trimestre del 2021. – M.M.
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