«La condotta tenuta dal ministro è incoerente»
Lega, critiche di Potenti, Biasci e Gasperini dopo la videoconferenza di Patuanelli
La REPLICA
La Lega torna sul caso della videoconferenza sull’acciaieria di Piombino a cui il ministro Patuanelli non ha invitato il sindaco di Piombino.
«Assenti, poiché non invitati, tutti i soggetti accreditati al tavolo del Ministero, assenti anche le rappresentanze sindacali, i parlamentari e i consiglieri regionali e provinciali eletti sul territorio, nonché, cosa ancor più grave il sindaco Ferrari – sottolineano il commissario provinciale Manfredi Potenti, il consigliere regionale Roberto Biasci e il consigliere provinciale Lorenzo Gasperini –. Comportamento, questo, che ricalca l’altrettanto inopportuno atteggiamento frettoloso dell’allora ministro Calenda nel voler chiudere la vicenda dell’ingresso in scena di Jsw nella gestione dell’acciaieria, tirando via, durante la trattativa, su aspetti contrattualmente importanti». Che prosegue: «Oggi c’è aria di elezioni regionali e si ripropone lo stesso schema, basato sul “fare presto”. Si intende allestire una sceneggiatura elettorale alle spalle degli operai e del Comune, soggetti che, per primi, stanno subendo gli effetti della improvvisazione statale e regionale, sulla spinta della ricerca di successi di una parte politica che ha già fallito».
Gli esponenti del Carroccio ricordano il 1º Maggio 2014 «quando il presidente Rossi, affermava davanti alle folle operaie che “Se a Piombino non tornerà a colare acciaio, farò un passo indietro”. Abbiamo censurato allora l’incoerenza di quest’uomo, censuriamo oggi l’altrettanto incoerente condotta del ministro Patuanelli». E concludono: «La Lega non perdonerà un altro “fiasco” e non permetterà che la disponibilità dello Stato sia disgiunta da una serissima presenza imprenditoriale, puntuale e coerente, altrimenti indesiderata!». —
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