Il dolore
«Assemblea pubblica con la sottosegretaria»
piombino
«Le elezioni regionali si avvicinano e con esse anche la narrazione felice numero 4. Fallita la prima con Khaled; la due di Rossi e Rebrab e la terza di Rossi e Jindal, questi ultimi ora ci riprovano. Uno con gli occhi alle elezioni regionali, l’altro con le pupille che brillano quando intravede Cassa Depositi e Prestiti, da cui sperabilmente incassare senza precise contropartite, in continuità con lo spirito dell’Accordo di programma in vigore». È quanto rileva il Camping Cig. Che sottolinea: «I lavoratori e i cittadini non possono sopportare altri giochi elettorali e speculativi alle loro spalle. Se lo Stato paga, deve prendere il controllo dello stabilimento e gestirlo con soggetti che dimostrino la volontà reale di rilanciare la siderurgia a Piombino».
Solo un piano industriale vero «potrebbe riaprire qualche spiraglio di credibilità e riscatto dal “gioco d’azzardo” con “promesse da marinaio” cui fin’ora abbiamo assistito – prosegue Camping Cig –. La Città deve costruire subito una alternativa. Deve sapere come saranno dislocati gli impianti, come riprogettare la viabilità di accesso alla città e al porto. Come salvaguardare la fruibilità del porto per la diversificazione economico-produttiva e ha bisogno di rendere disponibili ampie aree per utilizzi diversi. È indispensabile inoltre sapere subito se ci saranno esuberi e quanti. Perché è questo il momento di metter le mani su finanziamenti pubblici governativi o europei per interventi corposi nelle Aree di crisi complessa e per la bonifica».
Tra le indicazioni chiedono di «rimetter mano all’Accordo di programma, che guardi a tutto il contesto locale e alla compatibilità col Piano generale di rinascita della città, e corregga le pesanti storture della versione attuale, introducendo vincoli e impegni chiari, cronologicamente cadenzati e pesantemente sanzionati in caso di inadempienze». E conclude: «La trasparenza e la partecipazione devono essere le parole d’ordine che sottostanno a tutto questo. Lavoratori e cittadini devono essere consultati sul loro destino futuro, prima di concludere qualsiasi nuovo accordo con chicchessia. Come primo passo in questo senso, chiediamo che la visita a Piombino della sottosegretaria Morani preveda anche una assemblea cittadina promossa dal sindaco e un incontro con le Rsu e i lavoratori delle maggiori aziende della zona». —
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