Il Tirreno

LA CRISI DELLE ACCIAIERIE 

Mise, il 12 giugno si apre il confronto sul futuro di Jsw

Cristiano Lozito
Mise, il 12 giugno si apre il confronto sul futuro di Jsw

Convocati azienda, sindacati, Comune e Rete ferroviaria. Renda: «Bene, ma dopo tanti annunci ora attendiamo i fatti»

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PIOMBINO. Dopo la videoconferenza tra il ministro Stefano Patuanelli e Sajjan Jindal, presidente di Jsw, nuovi appuntamenti sono in arrivo per definire la situazione delle acciaierie. Mercoledì prossimo infatti sarà in visita allo stabilimento la sottosegretaria allo Sviluppo economico Alessia Morani, che nell’occasione incontrerà i sindacati, ieri poi è arrivata la convocazione per venerdì 12 di una videoconferenza in cui dopo molti mesi saranno a confronto tutti i protagonisti della vicenda: Mise, ministero del Lavoro, direzione aziendale di Jsw, segreterie nazionali e territoriali dei sindacati metalmeccanici, Regione, Comune di Piombino, Autorità portuale, Invitalia, il commissario straordinario Piero Nardi, Agenzia del Demanio, Invitalia e Rfi (Rete ferroviaria italiana).

Due appuntamenti che saranno già utili per capire se le parole spese dal ministro Patuanelli nei giorni scorsi riguardo alla possibilità di un ingresso dello Stato nel capitale sociale di Jsw per favorire gli investimenti e la produzione troveranno riscontri in tempi rapidi, indispensabili considerando la crisi dello stabilimento piombinese.

Un intervento a protezione della siderurgia italiana che il Governo anche ieri ha ribadito come necessario per l’Ilva di Taranto, dove il disimpegno di Arcelor Mittal pare sempre più probabile.

Intanto sul tema interviene Vincenzo Renda, coordinatore regionale Uilm-Uil, ed ex segretario provinciale della Uilm, posizione in cui ha seguito fin dall’inizio tutta la vicenda della ex Lucchini. «Dopo le lotte, gli accordi costati sacrifici ai lavoratori, i ritardi, le promesse di Cevital – dice Renda – che annunciava anche progetti di diversificazione, mi sentirò più tranquillo solo quando intanto si ripartirà con la laminazione in modo davvero continuo. Ma è ovvio – prosegue – che ci sarà davvero nuova vita per lo stabilimento quando si tornerà a produrre acciaio, che si è dimostrato sempre più l’elemento indispensabile per dare economicità alla produzione. Ho apprezzato le parole del ministro Patuanelli, ed è positivo che alla riunione convocata dal Mise per il 12 ci sia Rfi, perché questo è un rapporto che va rafforzato. Però, ripeto, ora aspettiamo i fatti».


 

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