Il Tirreno

i sussidi che non arrivano  

Gli stagionali elbani in trasferta a Roma per incontrare l’Inps

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PORTOFERRAIO

«Il governo non ci ha trasmesso i soldi sufficienti per poter pagare ogni lavoratore stagionale. Quando ci trasferirà le quote, noi saremo ben lieti a soddisfare tutte le richieste degli aventi diritto». Queste sono le parole che ha pronunciato a Giovanni Cafagna il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, nel corso di un incontro tenutosi nella tarda mattinata digiovedì a Roma e richiesto dagli stessi rappresentanti dei lavoratori, al fine di sbloccare la situazione e il mancato assegno governativo. Giovanni Cafagna, presidente dell'associazione nazionale lavoratori stagionali (Anls), si era recato a Roma insieme con Gaetano D’Auria, per rivendicare i diritti dei lavoratori elbani e anche del resto del Paese. «Sono stati esclusi ben duecento mila dipendenti dai benefici della legge emessa dal governo», puntualizza D’Auria e aggiunge: «A questi si sono aggiunti anche i lavoratori del mondo dello spettacolo».

«Avevamo richiesto un incontro all’Inps – ha detto al nostro giornale Giovanni Cafagna al suo rientro dalla Capitale – perché avevamo letto che era questo istituto a escludere dai benefici economici i lavoratori stagionali. Oggi veniamo invece a sapere che è il governo a non aver dato i soldi (se non in parte) all’Inps. Insomma, questo ping pong deve finire perché in mezzo c’è tanta gente che si trova a mal partito, mentre continuano a viaggiare le spese e molte persone devono far fronte a diverse esigenze familiari. Come pure c’è bisogno di una normativa – conclude Cafagna – I dipendenti non devono più essere assunti a tempo determinato perché le norme vigenti non li riconoscono». —

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