La protesta
Aprono le regioni, ma sono ancora chiusi i musei napoleonici
Alla Villa di San Martino e alla residenza de’ Mulini si attendono disposizioni e fornitura di mezzi per le visite
PORTOFERRAIO. È la prima settimana, questa, in cui si fanno i conti con la riapertura delle regioni (chiuse da quasi tre mesi). Ma i luoghi d’interesse storico-culturali dell’Elba sono ancora nel limbo. Ancora chiusi, da quando è scattato l’allarme sanitario, i musei nazionali napoleonici, come del resto lo è la maggioranza dei siti museali che ricadono sotto la giurisdizione del polo della Toscana.
Sia alla Villa di San Martino, sia alla residenza de’ Mulini, si attendono ancora le disposizioni e anche la fornitura dei mezzi necessari perché le visite degli ospiti siano in sicurezza. I custodi delle due regge imperiali aspettano di conoscere le “modalità di fruizione contingentata” che vadano bene per le due realtà elbane. Disposizioni il cui obiettivo resta sempre quello di evitare assembramenti di persone sia ai botteghini che nelle rispettive stanze interne.
Dato per assodato che dovrà essere mantenuta la distanza di almeno un metro fra i visitatori, e ci sarà bisogno di mascherine, guanti e detergente per le mani, oltre a indicatori di tracciato da seguire in entrata e in uscita dai musei. Ci sarà bisogno di ulteriore tempo, visto che ancora risulta vacante la carica di direttore dei musei e non sono state quindi neppure programmate le varie mostre che si sarebbero dovute svolgere alla Galleria Demidoff e ai Mulini, come avveniva puntualmente ogni inizio d’estate. Insomma, ora che la stagione turistica è ufficialmente al via, non ci sono certezze riguardo all’offerta culturale, garantita dalle due residenze imperiali.
Nel frattempo sono fruibili dal pubblico i musei a cielo aperto, quali le Fortezze loreno-medicee e gli scavi della Linguella a Portoferraio (visitabili gratuitamente). Imminente invece sarà l’apertura della Villa romana delle Grotte. Lo rende noto la stessa Fondazione Villa delle Grotte che ricorda come il sito sia sempre visitabile su prenotazione. Grazie alla preziosa collaborazione instaurata con il Parco nazionale, i responsabili del sito archeologico stanno elaborando un programma da proporre agli ospiti nelle prossime settimane e per tutta l’estate. —
Luigi Cignoni.
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