Il Tirreno

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«Parchi, l’ombra di accordi che non hanno nulla di chiaro»

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campiglia

Richiama al rispetto delle regole l’associazione Agorà che sostiene la maggioranza di Campiglia. E lo fa sulla vicenda Parchi Val di Cornia. A cominciare dal contratto di servizio che non può essere «deciso “a priori” tramite incontri unilaterali, con decisioni e idee unilaterali». Che aggiunge: «Questa è la regola, così come lo è la convocazione di un’assemblea dei soci che chiarisca chi ha firmato e cosa è stato firmato: tutto aleggia sempre nell’ombra di accordi che non hanno nulla di chiaro».

Agorà sottolinea che la volontà del Comune di Suvereto, di far gestire nuovi beni alla Parchi, «dovrebbe essere condivisa con i soci, anche per rimodulare i contributi di ciascun comune in relazione ai beni sottoposti alla gestione della Società». Che prosegue: «Prassi e concetti che paiono non interessare il sindaco di Piombino e quello di Suvereto, che hanno in comune l’attuale vicesindaco Parodi. Colui che ha pensato bene di versare la metà del contributo spettante alla Parchi, durante gli ultimi anni del suo incarico come sindaco di Suvereto. C’è molto lavoro da fare insieme con dedizione, azioni necessarie, percorsi da seguire, progetti da condividere, regole da rispettare, altrimenti l’idea di sovracomunalità svanisce appena la si sussurra».

L’associazione, in linea con la sindaca Ticciati, conferma che Campiglia darà il suo contributo sia economico che di idee, ma «auspichiamo una totale condivisone delle scelte amministrative e programmatiche da parte del Cda con tutti i soci, senza le strumentalizzazioni e senza gli atteggiamenti tipici della destra populista, senza i giochi politici, che adesso sembrano minare alla base la salute di una Società così importante per lo sviluppo della zona». E propone di «abbandonare logiche antiche e usurate, strutturalmente conservative e senza futuro, in vista di una visione lungimirante che abbia come base la tutela ambientale, investimenti in energie rinnovabili, programmi innovativi». E prosegue: «La Parchi può e deve divenire un esempio di come è possibile cambiare veramente per raggiungere obiettivi comuni, legati alla valorizzazione del territorio della Val di Cornia, alle sue bellezze. Essere veicolo strategico della sostenibilità ambientale e di una visione turistica che abbia il suo centro nel turismo lento, di campagna, sportivo e naturalistico, che è il fulcro anche della destagionalizzazione tanto desiderata da tutti gli operatori». A questo proposito è «indispensabile rapportarsi con l’Ambito turistico della Costa degli Etruschi; lavorare assiduamente a fianco della Regione e di Toscana Promozione, affinché un attento studio dei flussi turistici possa portare al conseguimento di quegli obiettivi che da tempo sembrano irraggiungibili».

Per Agorà «le strumentalizzazioni politiche sono finite. Adesso è arrivato il tempo di rimboccarsi le maniche e marciare a passo veloce verso azioni concrete, che diano ampio respiro a un territorio che lo richiede e lo merita, da anni». e conclude: «Altrimenti si discute sul niente, si agisce unilateralmente, si dimostra veramente poca competenza in materia di amministrazione, di gestione e di politiche territoriali. La sovracomunalità è altro, molto altro e va ben oltre le vuote parole di un sindaco e il suo vice, e di un presidente con il suo consiglio di amministrazione». —

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