Gioco
Azzerate le vacanze dei gruppi «Futuro nero, siamo disperati»
Il grido di allarme di Marta Giordani, guida da anni impegnata sull’isola «Tutte le gite in arrivo sono state annullate o comunque rinviate al 2021»
Il Covid 19 ha bloccato un settore del turismo molto attivo sull’Elba nella bassa stagione, quello delle gite organizzate in pullman, dalle scolaresche agli anziani, italiani ed esteri, tutti quelli che sceglievano per lo più aprile e maggio e i mesi autunnali per venire alla scoperta dell’isola, compresi i turisti delle crociere. Un settore che vedeva attive le guide turistiche, sui pullman accompagnano gli ospiti nei vari percorsi organizzati e che invece sono state completamente bloccate dalla pandemia.
Il Tirreno ha contattato una delle guide storiche, Marta Giordani, che conferma la grande difficoltà che il settore sta vivendo. «Siamo disperate – dice – siamo completamente bloccate. Tutte le gite in arrivo sono state annullate e rimandate al 2021. E sappiamo che le prospettive non sono rosee perché devono essere evitati i raggruppamenti. Per di più non abbiamo avuto alcun contributo, quindi siamo veramente alla disperazione». Sono difficili le prospettive per le guide turistiche, visto che il tipo di lavoro che svolgono è subordinato alla formazione di raggruppamenti che, se dovessero essere molto ridotti, secondo le regole del distanziamento sociale previste ancora in questa fase, non sarebbero economicamente sostenibili. La soppressione delle gite organizzate in pullman ha bloccato le guide turistiche ma ha provocato emergenze anche in tutti i settori collegati, a partire dalle agenzie che lavorano con i gruppi. E poi tutto il grande indotto del comparto, visto che chi arriva in pullman fa lavorare gli alberghi, frequenta i ristoranti, i bar anche solo per un gelato, i negozi di souvenir. Le gite fanno tappa nelle cantine e nelle le aziende con degustazione di prodotti tipici, a volte con intrattenimento. Alcuni gruppetti ristretti magari organizzavano anche gite private con taxi e minibus. E poi le visite nei musei che tra l’altro sull’Elba per la maggior parte, compresi quelli napoleonici, sono ancora chiusi.
«Non ci sono occasioni. Nelle città d’arte magari qualcosa riescono a fare qualche visita – spiega Marta – ma per noi non è ancora possibile. Cercheremo altre soluzioni ma per ora è tutto molto aleatorio». La stagione ormai è persa perché a questo punto della stagione arriva il turismo individuale, che prende il posto di quello sociale. Una mancanza importante per il turismo di bassa stagione che, nella migliore delle ipotesi viene rimandato all’autunno e nella peggiore all’anno prossimo anche perché ad oggi non esiste ancora una programmazione per questo tipo di viaggi i più aggregativi, e quindi ad oggi ancora off limits. —
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