Il Tirreno

Cinque in sella alle Gravel bike per un tour nelle città toscane

Francesca Lenzi
Cinque in sella alle Gravel bike per un tour nelle città toscane

Una vacanza particolare per il gruppo di atleti del Gruppo ciclistico Uisp Piombino 

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il viaggio

Pochi giorni per decidere e la scelta, di fronte all’incertezza del momento, di restare in Toscana. Il tutto sul filo rosso di una passione che si chiama bicicletta. In cinque (tre piombinesi e due in arrivo da Rosignano) questa mattina alle 8 in punto, partiranno da piazza Bovio in sella alle proprie Gravel bike per una vacanza on the road su due ruote.

Sono Silvia Mangiameli, Fabio Tavarnesi, Marco Papi, Cinzia Tavarnesi e Remo Di Giovanna, appartenenti tutti al Gruppo ciclistico Uisp Piombino ma, per questa occasione, spinti da una volontà indipendente e del tutto individuale. «Io l’ho saputo soltanto tre giorni fa e, dopo averci pensato un po’, mi sono aggregata – spiega Mangiameli – Questa pandemia mi ha portato via il lavoro tanto da non aver nemmeno quasi voglia di pedalare. Mia figlia Marlen, però, mi ha convinta ad andare, a farmi una piccola vacanza di quelle che piacciono a me, sulla bicicletta. Non ero nemmeno del tutto attrezzata e mi sono fatta prestare alcune borse per il viaggio. Questo, in tempi di covid, è un turismo dolce, e l’idea è nata in modo spontaneo». In partenza questa mattina da Piombino, i cinque bikers viaggeranno alla volta di Livorno, Pisa e Lucca e qui si fermeranno al termine di quella che idealmente è la prima tappa. Domani toccherà al centro città di Firenze, quindi Siena, poi Arezzo, Montalcino e, infine, andranno a Talamone o a Porto Santo Stefano, per fare ritorno a Piombino nella giornata di domenica. «Parliamo di un itinerario di circa 600 chilometri totali – afferma Silvia Mangiameli – Quanto all’organizzazione, abbiamo prenotato soltanto per la prima notte a Lucca. La tabella di marcia vera e propria, infatti, la faremo strada facendo, direttamente in sella alle nostre Gravel da viaggio. E man mano ci riposeremo in un bike hotel, o in un bed & breakfast, o anche in appartamento. Vedremo. L’importante è che accettino di farci mettere in sicurezza le nostre bici. Credo che questa estate andranno molto due tipi di vacanza: il campeggio e il turismo sportivo. Penso sia l’anno della bicicletta. Vedo famiglie intere andare in bici e anche ragazzi da soli sulle loro mountain bike. È un incentivo per le persone per muoversi sulle due ruote, e uno stimolo per le città nello strutturarsi secondo una mobilità dolce. È possibile muoversi in bicicletta – va avanti Mangiameli – È possibile farlo a Piombino, come altrove. Un esempio è mia figlia. Non aveva mai preso la bicicletta. L’ha fatto con me durante questa pandemia e si è sorpresa di riuscire a fare in una giornata 10 km, e poi altri 20, arrivando fino a Baratti. È tutta una questione di tecnica. La speranza, quindi, è di dare vigore a questo sport. Noi cinque partiremo per questa “avventura” che, decisa quando ancora non erano chiari gli spostamenti fra regioni, resta in Toscana, e vede la prima tappa concludersi a Lucca dopo 130 km di viaggio. La Gravel è la bici perfetta per farlo. Come ibrido fra una bici da corsa e una mountain bike, è ideale sia su strada che su sterrato. Il nostro è un viaggio itinerante. È ciclo-turismo».

Francesca Lenzi

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