Sicurezza
Il Comune perde pezzi Monica Pierulivo va a San Vincenzo
piombino
Il Comune di Piombino continua a perdere pezzi. Personaggi che rappresentano la memoria storica e protagonisti di iniziative che hanno portato prestigio alla città. In questo caso parliamo di Monica Pierulivo, da 20 anni apprezzata addetta stampa del Comune, giornalista e archivista, che ha dovuto rassegnare le dimissioni (accettate immediatamente...) dopo lo stravolgimento ad hoc dell’Ufficio comunicazione, e migrare a San Vincenzo con nel cuore il dispiacere del distacco da tanti colleghi con cui aveva legato in questi anni. Monica Pierulivo, compagna di Luca Pallini, un passato di assessore al Turismo, ha partecipato a una selezione del Comune di San Vincenzo per un posto da responsabile del settore scuola e sociale, ed è stata scelta, anche se il ruolo che va a ricoprire (almeno per ora) non è esattamente quello che l’ha vista impegnata per così tanti anni a Piombino. Una perdita grave per Piombino e la giunta Ferrari. Al di là della correttezza e competenza dimostrata giorno dopo giorno da Monica nei rapporti con i media e con le associazioni, dal 2015 ha iniziato anche ad occuparsi come responsabile dell’archivio storico comunale, avvalendosi di giovani archivisti, compito portato avanti con la passione e l’impegno che la contraddistingue. Inoltre, sempre a lei si deve la valorizzazione dell’archivio “Dalmine” delle industrie piombinesi. Un archivio ricco di storia, di ricordi e di personaggi della città, che da un capannone malmesso delle Acciaierie è stato trasferito nello stabile ex Volpi sul viale Unità d’Italia. È del settembre scorso la maxi operazione di ripulitura dell’immensa mole di materiale grazie a una ditta specializzata, per poi iniziare un lavoro di riordino (si parla di un chilometro e mezzo di scaffalature) che è ancora in corso. Grazie a questo lavoro ricordiamo la mostra di successo a Sant’Antimo Sopra i Canali che ha richiamato migliaia di visitatori, con tanti che si sono potuti rivedere nelle foto della fabbrica, dello sport sostenuto dall’industria, negli eventi sociali. Per non parlare del ciclo di incontri al Castello con personaggi di rilievo: da Pupi Avati a Fiorello, fino a Riondino e altri ancora. Monica Pierulivo lascia sicuramente un bel ricordo in Comune, e tanti sono stati gli attestati di stima che le sono giunti in questi giorni. Il Comune perde una persona che ha dato molto e che ancora tanto avrebbe potuto dare. —
P.C
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google