Gioco
Da una settimana non lo avevano più visto Trovato cadavere nel suo appartamento
Aveva 53 anni. Sul posto polizia e vigili del fuoco. La porta di casa era chiusa dall’interno. Il medico legale: morte naturale
Alessandro De Gregorio
/PIOMBINO
Lo hanno trovato cadavere, in avanzato stato di decomposizione. Forse la morte risale a una settimana fa ma l’allarme è scattato soltanto ieri mattina, quando una signora che abita al piano di sotto ha sentito il tremendo odore proveniente da quell’appartamento e ha chiamato la polizia.
La vittima, Pietro Antonio Tastati, aveva 53 anni. Originario di Palermo, da tanti anni risiedeva a Piombino dove vive anche il fratello. Era senza lavoro e il Comune gli aveva procurato un alloggio in quel condominio all’angolo tra via Pisacane e via Vespucci, dove una volta c’era l’albergo Aurora.
Tastati è stato trovato nel soggiorno del suo appartamento, al secondo piano del civico 66. Era chiuso in casa dall’interno, le chiavi erano ancora infilate nella toppa. Per entrare, sono stati chiamati i vigili del fuoco, i quali hanno appoggiato una scala alla parete dell’edificio che dà su via Vespucci e sono passati da una finestra. Con loro, gli agenti della polizia scientifica. Sul posto, per un primo esame, anche il dottor Sandro Barbieri dell’ufficio di igiene della Asl.
Terribile la scena che si sono trovati di fronte. L’uomo era riverso a terra, bocconi, vestito: il corpo era già abbondantemente decomposto e sulle prime non si riusciva neanche a capire quale fosse il colore della pelle. C’erano persino escrementi di topo. Impossibile riconoscerlo, anche se in casa c’erano i documenti di Tastati e dai primi accertamenti è stato appurato che in quell’appartamento viveva soltanto lui.
Non c’erano segni di lotta o tracce che potessero far pensare a una morte violenta. E, come dicevamo, il portone di casa era chiuso dall’interno. Ma sulle prime, proprio in considerazione delle condizioni del corpo, la polizia non ha escluso alcuna ipotesi.
Per questo il sostituto procuratore Ezia Mancusi ha incaricato il medico legale David Forni di eseguire un esame esterno prima di disporre l’eventuale autopsia. L’anatomopatologo è arrivato sul posto intorno alle 16 e ha concluso verso le 19. Tre ore di accertamenti e di prelievi, al termine dei quali il medico ha stabilito che si è trattato di morte naturale. L’uomo insomma si sarebbe sentito male e, crollato a terra, sarebbe morto così.
Ora si tratta di condurre gli esami di laboratorio e consegnare il referto agli investigatori, ma nel frattempo è stato deciso di soprassedere per l’autopsia. La salma quindi è stata composta e trasferita dalla Pubblica assistenza all’obitorio, a disposizione della famiglia.
Dalle condizioni del cadavere la morte viene fatta risalire a sette-dieci giorni fa. C’è un testimone, un vicino di casa, che sostiene di aver visto per l’ultima volta Tastati la domenica precedente, il 24 maggio. —
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