Gioco
Strutture ricettive fondano l’associazione “Ama Campiglia”
Gli imprenditori fanno “sistema” per valorizzare il settore «Destagionalizzare e sfruttare meglio le nostre risorse»
È nata “#amacampigliamarittima”, una nuova associazione che rappresenta più di 30 strutture ricettive del territorio comunale, che si sono unite per rilanciare il turismo e superare la sofferenza che ha travolto le tante imprese del settore turistico in questa pandemia. L’associazione si è costituita lo scorso 21 maggio e riceve ogni giorno nuove adesioni. All’atto costitutivo sono stati nominati i vertici: Luca Vitellozzi presidente, Ilaria D'Onofrio, Valentina Cioni, Fabrizio Chiodini ed Enrico Bernardini consiglieri, Federica Scardigli tesoriere, Elisabetta Zalum segretaria. Il presidente ha poi chiesto la partecipazione di altre persone che in questo momento iniziale hanno contribuito alla nascita dell’associazione, e a loro sono stati assegnati altri ruoli: Magda Calcagno addetto stampa, Rosalba Cardinale curerà i rapporti con l’ambito Costa degli Etruschi, Adele Mennito è al coordinamento fornitori, Giuseppe Simone coordinatore generale. L’associazione nasce dall’esigenza comune degli operatori della ricettività turistica di promuovere il turismo nel territorio comunale, ora, ma soprattutto, superata la fase 2. Gli operatori, infatti, già da prima dell’emergenza Covid-19, avevano iniziato a mobilitarsi e a confrontarsi, finendo poi col realizzare che fare fronte comune avrebbe semplificato e agevolato enormemente i rapporti con amministrazione comunale e territorio, e che l’unione per uno scopo comune avrebbe sicuramente portato risultati maggiori a beneficio di tutti: sia delle strutture turistiche che anche dell’indotto che di turismo, in questa zona, in gran parte vive. Già dai primi giorni di vita dell’associazione, il Comune di Campiglia Marittima si è reso disponibile a farne partecipare i rappresentanti ai vari tavoli istituiti per la pianificazione degli aiuti per la ripresa economica post pandemia. I soci fondatori sono convinti che il comune di Campiglia Marittima abbia grandi potenzialità non ancora sfruttate perché pressoché sconosciute a livello turistico: potenzialità che non si riducono al periodo estivo, ma che possono aprirsi anche ad altri tipi di turismo, quello termale ed enogastronomico in primis, ma anche quello sportivo e dell'outdoor, quello slow, attratto dai ritmi lenti del borgo e dal contatto con la natura. «Insomma – precisano - la ricchezza del nostro territorio consente di lavorare al fine di destagionalizzare ed incrementare il flusso turistico, ed ora gli operatori della ricettività hanno finalmente preso coscienza che lavorare insieme per uno scopo comune può portare risultati per il bene di tutti». —
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