Italia
San Silvestro, il parco è chiuso Ticciati sollecita la Parchi Spa
Richiesta congiunta con San Vincenzo per essere convocati come Comuni soci La sindaca: «Pronti a firmare il contratto e confermare il contributo economico»
campiglia
Non è dato sapere quando il Parco archeominerario di San Silvestro riaprirà alle visite. A stagione avviata dalla Parchi nel solo perimetro piombinese, con tutti i limiti imposti dalle regole di contenimento del rischio di contagio da covid-19, la questione è in attesa di soluzione. Tra contrapposizioni tra i comuni soci e passaggi amministrativi sollecittati e non ancora fatti dal nuovo consiglio di amministrazione della società.
«Campiglia firmerà il contratto di servizio, confermerà il proprio contributo economico, è e vuole restare saldamente nella società Parchi». Alla luce delle continue affermazioni del sindaco di Piombino Francesco Ferrari e del presidente della Parchi Alessandro Bruni, la sindaca di Campiglia Marittima Alberta Ticciati lo ribadisce con chiarezza. E prosegue: «La partecipazione di Campiglia alla Parchi non è in discussione e i beni in gestione della stessa sono stati già conferiti e mai sottratti».
La sindaca di Campiglia e il collega di San Vincenzo Alessandro Bandini chiedono pubblicamente di essere convocati in qualità di soci pubblici dal presidente della Parchi per potersi confrontare, come chiedono da mesi, sul contratto di servizio, ovvero l’atto che disciplina i rapporti anche di natura economica tra la società e gli enti soci per i beni e i servizi affidati in gestione. «E questo non vale solo per Campiglia – sottolinea Ticciati – perché quella firma di cui si viene accusati di non voler apporre, peraltro senza ragione, non è ancora stata fatta da nessuno dei soci pubblici». Che aggiunge: «Il contratto di servizio è un atto che deve essere presentato dal presidente e dal Cda della Parchi all’assemblea dei soci, approvato, per poi essere recepito con atto formale dai singoli Comuni. Non si tratta di sola forma, ma di sostanza».
Ticciati afferma che «nessun incontro è stato ancora convocato, per questo motivo lo richiedo pubblicamente, facendo una proposta». Ecco i dettagli: «Considerato il rinnovo delle amministrazioni comunali, dato il cambio di vertice della Società, stante la grave emergenza sanitaria in corso – argomenta Ticciati – il Comune di Campiglia propone di dare continuità a quanto contenuto nel contratto di servizio fino a dicembre 2020, impegnando il Cda, già a partire da settembre, a sottoporre all’attenzione dei sindaci un nuovo contratto di servizio da poter essere sottoscritto a gennaio 2021, che tenga conto anche dei nuovi beni, che abbiamo scoperto in questi giorni Piombino e Suvereto propongono di inserire nella gestione Parchi e dei relativi contributi dovuti, da parte dei singoli soci». —m.m.
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