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tragedia a livorno 

Pescatore muore a 56 anni, aveva vissuto a Marina di Campo

STEFANO TAGLIONE
Pescatore muore a 56 anni, aveva vissuto a Marina di Campo

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LIVORNO

Lo hanno trovato morto a 56 anni all’interno del suo appartamento. Tragedia in via della Maddalena, a Livorno, dove ha perso la vita Genesio Curcio, noto pescatore che per diverso tempo ha abitato anche a Marina di Campo.

Originario di Ponza, l’isola laziale in provincia di Latina che ha dato i natali a tantissimi professionisti del mare che poi si sono trasferiti all’Elba, il cinquantaseienne viveva da solo e lascia un fratello. «Una persona bellissima, ci mancherà molto: nel corso della sua vita, qui in città, ha anche lavorato in ambito portuale», lo ricorda un amico. Un passato da marinaio, lo scorso gennaio aveva compiuto 56 anni. La morte, per cause naturali, sarebbe dovuta a un’embolia: nel recente passato Curcio aveva sofferto di vari problemi di salute.

L’allarme è scattato martedì scorso, visto che l’uomo – che abitava da solo nel suo appartamento del centro – non rispondeva più al telefono. Sarebbero stati i familiari ad avvertire il 118, con i volontari e il medico della Misericordia di via Verdi che una volta in casa non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. Morte che, presumibilmente, potrebbe essere avvenuta il giorno precedente, lunedì scorso.

All’arrivo dei soccorsi Curcio era riverso a terra: per lui, purtroppo, non c’era più niente da fare. Del caso è stata immediatamente informata anche la procura. Sul posto, infatti, la sala operativa del 113 – a sua volta allertata dal 118 – attorno alle 18.30 di di due giorni fa ha immediatamente gli equipaggi della Squadra volante dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato, diretta dal commissario capo Claudio Cappelli. Gli agenti, dopo aver accertato le cause naturali del decesso, d’intesa con il sostituto procuratore di turno hanno dato il nullaosta alla rimozione della salma, restituita ai familiari e trasferita all’obitorio. Non è stata ritenuta necessaria l’autopsia, da parte dell’autorità, per stabilire le cause della morte, da ricercare nei problemi di salute di cui soffriva il pescatore. —

STEFANO TAGLIONE

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