Toscana
È boom di biciclette, le vendite si impennano
Anche se il bonus riguarda le città con oltre 50mila abitanti, a Piombino la gente ha riscoperto l’amore per le due ruote
PIOMBINO
È boom di biciclette anche a Piombino, nonostante gli incentivi riguardino soltanto le città con più di 50mila abitanti. In realtà nei negozi specializzati si chiedono chiarimenti sul bonus, e si prova anche ad aggirarne i limiti facendo comprare le due ruote a qualche parente o amico metropolitano. La rinnovata passione per la bici va però oltre lo sconto e se alcuni cercano comunque la strada, più o meno contorta, degli incentivi, la maggior parte fa spallucce e va lo stesso dritta all’acquisto. Della bici classica, quella definita muscolare, ma anche di quella elettrica o meglio detta a pedalata assistita. «La normativa italiana parla di una potenza entro i 250 watt, di massimo 25 km/h e poi deve essere pedalata assistita, cioè deve muoversi pedalando – afferma Maurizio Lancioni dal suo negozio sotto i portici in via Petrarca – È boom di bici? Sì, decisamente. Al di là di chi chiede chiarimenti e possibilità di intestare il mezzo ad esempio al parente fiorentino per sfruttare il bonus, sono tante le persone venute a comprare una bicicletta, ma anche il monopattino. Basta guardare il negozio: le biciclette muscolari sono quasi finite. Per quelle elettriche, di solito ne espongo una quindicina. Ora ne sono rimaste quattro. Credo sia stato determinante quel periodo del lockdown quando era consentito muoversi a piedi o in bici. La gente si è buttata perlopiù sulle due ruote e non solo quelle nuove. Mi sono arrivate anche bici vecchie di vent’anni che ho rimesso a posto. E qualcuno l’ho anche dovuto rimandare indietro dal tanto lavoro che ho. I clienti? Mah, un po’ di tutto. Anche molte famiglie che, per andare dietro ai bimbi, comprano tutti la bici. Adesso ci vorrebbe dal Comune qualche pista ciclabile, ma già la chiusura domenicale di lungomare Marconi è una bella iniziativa. Se mi stupisce questo boom? Beh, sì, considerando l’assenza di incentivi per la nostra città. Forse i piombinesi hanno capito che ci si può spostare anche in bicicletta senza prendere la macchina. Hanno scoperto in realtà l’acqua calda, ma meglio così. Sono stato due mesi e mezzo chiuso e ci voleva questa ripresa. Al di là dell’aspetto economico però mi fa piacere vedere un interesse salutare per la bici. Gli incentivi negati ci fanno forse sentire un po’ cittadini di serie B ma è spiegabile la decisione del governo che prevede uno sconto del 60% fino a 500 euro. Inizialmente i 120 milioni stanziati nel decreto clima erano rivolti alle zone più densamente popolate. Con la pandemia si è deciso di utilizzare quei soldi per la ripartenza della fase due, togliendo la gente dagli autobus e dalle metro. Detto questo, da quando ho riaperto vendo il doppio di quanto vendevo prima. Cosa? Di tutto. Sia bici muscolari che costano dai 160 euro in su che biciclette elettriche. In tal caso un prodotto di qualità alta, che è quello che ho io, parte da mille euro. E poi c’è il monopattino elettrico. Prima fuorilegge, poi lasciato in stand-by. E adesso inizia ad andare forte anche lui, per un prezzo dai 400 euro. Per come è il territorio piombinese, molto vallonato, l’elettrico è la soluzione migliore – conclude Lancioni – Il boom comunque è generale e molte ditte al momento sono in affanno nella consegna proprio per le tantissime richieste». —
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