Il Tirreno

LEGAMBIENTE/MARCIANA MARINA 

«Bene i lavori sul lungomare ma servono opere contro l’erosione»

– (A. D

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MARCIANA MARINA

Il lungomare di Marciana Marina e quel che rimane delle sue spiagge ha bisogno di un radicale intervento di ripristino che restituisca loro l’originaria bellezza. A intervenire sui lavori in atto sul lungomare del paese è Legambiente Arcipelago Toscano che ritiene necessario «un ripensamento condiviso per non perdere un bene comune e una risorsa di tutti».

Fanno presente dal cigno verde che l’intervento in atto sulla parte portuale della spiaggia serve sicuramente a mettere in sicurezza una parte della magnifica passeggiata a mare. «Ma questo – evidenziano – come l’impattante intervento realizzato dalla precedente amministrazione al Molettaccio/piazza della Vittoria al costo di un altro sfregio paesaggistico e di un nuovo snaturamento, l’ennesimo dopo il prolungamento del porto negli anni’80».

Legambiente denuncia da anni «un incremento progressivo dei fenomeni erosivi che sarebbe arrivato al punto di non ritorno, con la creazione di “vortici” erosivi alla radice dei moli che i successivi interventi di “difesa” spostano solo un po’più in là». In meno di un secolo in paese è scomparsa una spiaggia che andava dal Cotone al Moletto del pesce. «È evidente – scrive Legambiente – che esiste un grossissimo problema che, sta mettendo a rischio i giardinetti e la parte più esposta di un lungomare unico. Questa situazione non si risolve con interventi tampone di emergenza, purtroppo necessari, come quello in corso».

L’associazione ricorda che nei primi anni ’90 l’allora Amministrazione comunale di Pasquale Berti presentò alcune ipotesi che furono prese in considerazione per essere finanziate con fondi europei, poi non se ne fece nulla. «Crediamo – scrive Legambiente – che bisognerebbe ripartire da quelle proposte, verificarle alla luce delle nuove capacità di calcolo e conoscenze scientifiche, e avviare al più presto un grande progetto per fermare l’erosione e ripristinare la naturalità perduta della costa urbana marinese, anche con interventi di valorizzazione puntuale. Sappiamo che è un progetto ambizioso e difficile da realizzare, ma sarebbe l’occasione per rivedere gli errori – spesso inconsapevoli – commessi nel passato in nome di uno sviluppo che invece ci ha portato a perdere una preziosa risorsa economica e ambientale e a mettere a rischio parte del paese».

Il cigno verde suggerisce che Regione e Comune di Marciana Marina mettano mano insieme a un progetto di ripristino complessivo realizzato coinvolgendo la popolazione. «Chiediamo al consigliere regionale marinese Gianni Anselmi – terminano – e alla sindaco Gabriella Allori di farsi promotori da subito di iniziative che vadano in questo senso». – (A. D

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