Gioco
Salivoli, torna in ballo l’ipotesi ampliamento
Incontro in Comune con i rappresentanti del Cda Ordine del giorno dei Cinque stelle per dire No
PIOMBINO
Torna in ballo l’ipotesi di ampliamento del porto Marina di Salivoli. Alcuni membri del consiglio di amministrazione e i rappresentanti della giunta si sono incontrati in Comune. Le decisioni sono premature ma la proposta è sul tavolo. In questa fase, in attesa della nuova programmazione urbanistica, l’orientamento potrebbe essere quello di procedere con una valutazione sull’impatto dell’opera da punti di vista diversi. Contestualizzandola in quella che i politici chiamano “una visione d’insieme” dell’economia cittadina.
Intanto c’è chi una sua idea ce l’ha, partendo proprio dalla visione d’insieme. Ed è un no.
Il Movimento Cinque Stelle ha presentato un ordine del giorno, slittato dalla discussione dell’ultima seduta, in cui si sottolinea la complessità del diportismo, alimentato da un mercato molto concorrenziale. «Quindi, per essere attrattivi non basta sicuramente la sola presenza del mare. Trattandosi di un ambito complementare a quello turistico, il diportismo necessita di molti fattori, sia logistici che servizi, per potersi sviluppare e portare economia sul territorio», scrivono nel documento i due rappresentanti del Movimento in consiglio, Daniele Pasquinelli ed Emanuele Orlandini. Che su un elemento non hanno dubbi: il porto, sin dalla nascita, ormai 25 anni fa, non avrebbe mai portato nuova economia al territorio. Questo nella loro analisi, accadrebbe perché il diportismo puro sconta la mancanza di attrattive turistiche, «ma soprattutto perché la mancanza di spazi retrostanti non ha consentito di implementare la componente di rimessaggio e manutenzione dei natanti che risulterebbe fondamentale per vincere la concorrenza dei porti costieri e dell'arcipelago».
Tra le considerazioni espresse dai due consiglieri, quella sul fatto che «il porto ha compromesso paesaggisticamente e ambientalmente una delle poche spiagge balneabili in ambito urbano». E che lo sviluppo della costa «rappresenta un importante collettore delle presenze turistiche verso l'area urbana, con conseguente beneficio per l'economia commerciale della città».
Sulla scorta di queste argomentazioni, c’è la richiesta al consiglio comunale di impegnare il sindaco e la guinta a respingere qualsiasi proposta di ampliamento perchè finirebbe col comprometterebbe il delicato equilibrio ambientale del Golfo, rovinando definitivamente una delle poche spiagge urbane del promontorio. —
V.P.
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