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Dalla flat tax alla zona franca Così Barbetti immagina l’isola

Dalla flat tax alla zona franca Così Barbetti immagina l’isola

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CAPOLIVERI

«I prossimi cinque anni devono costituire l’occasione per un cambiamento che punti decisamente ad un autonomo assetto istituzionale della nostra isola al fine di favorire e migliorare le politiche della sicurezza personale, della salute, dell’istruzione e della formazione, del benessere economico, del lavoro e della conciliazione dei tempi di vita, delle relazioni sociali, del benessere soggettivo e della qualità di tutti i servizi». È il manifesto programmatico di Ruggero Barbetti, attuale vicesindaco di Capoliveri, che articola le sue proposte programmatiche per lo sviluppo dell’isola d’Elba.

Per l’amministratore elbano occorre mettere al centro dell’azione amministrativa «tutti quei cambiamenti volti al miglioramento della qualità della vita degli elbani, attivando le necessarie azioni strategiche con mirati interventi nei settori essenziali. Ripartiamo da qui, da questa visione strategica per un Nuovo Rinascimento dell’Elba».

Barbetti pone 5 azioni alla base del suo documento programmatico: il primo di questi è la qualità della vita, fattore che dovrà essere slegato rispeto al mero prodotto interno lordo. «Oggi come indicatori vengono considerate 12 dimensioni: l’ambiente, la salute, il benessere economico, l’istruzione e la formazione, il lavoro e la conciliazione dei tempi di vita, le relazioni sociali, la sicurezza personale, il benessere soggettivo, il paesaggio e il patrimonio culturale, la ricerca e l’innovazione, la qualità dei servizi, la politica e le istituzioni». La seconda azione è una legge quadro per lo sviluppo delle isole minori, con misure ad hoc per la crescita sociale ed economica, e per settori chiave come la sanità, servizi essenziali, trasporti. Come terza azione Barbetti rispolvera un suo cavallo di battaglia, la zona franca urbana o insulare, con la quale si prevedano esenzioni e agevolazioni fiscali per rilanciare l’economia dell’isola. Quarto punto riguarda l’istituzione della Comunità Isolana che avrà «un organo rappresentativo e uno esecutivo (gratuiti e quindi senza indennità di carica) composti dai sindaci e dagli organi dei comuni partecipanti alla comunità». Quinta l’ultima azione è l’ampliamento della popolazione residente tutto l’anno. «E’ necessario, utilizzando il grande patrimonio immobiliare esistente, puntare al raddoppio della popolazione residente stabilmente tutto l’anno sull’Elba, al fine di incrementare tutti i consumi anche nelle stagioni prive di turisti, attraverso delle flat tax a disposizione di chi sceglie di venire a vivere sull’isola. —

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