Italia
«Sorveglianza “leggera” sui tratti ancora liberi»
PORTOFERRAIO
«Sono le amministrazioni che valutano le situazioni. Quella di Portoferraio ha precisato che non metterà in campo nessun aumento delle concessioni in essere. Le altre elbane, al 24 maggio, ancora non l’ho capito bene». Così Simone De Rosas, segretario della Federazione Pd Val di Cornia - Elba, chiarisce la sua posizione sulle spiagge e replica all’attacco di Rifondazione.
«Anche per le spiagge libere occorre una regolamentazione più specifica e una sorveglianza “leggera” con steward o bagnini. Dire che sulle spiagge libere è tutto come l’anno scorso è pericoloso e per nulla accattivante», spiega De Rosas che poi articola la sua proposta. «Penso a un accordo di sorveglianza/salvamento misto pubblico-privato. Ho citato il caso di Piombino dove, se non sbaglio, esiste dal 2005 o giù di lì. Quindi non c’entra il sindaco di Fratelli d’Italia. Cosa succede lì e in tanti altri Comuni costieri? Il Comune, proprio per non dare ulteriori concessioni, interviene con risorse proprie e fa in modo che si possa assumere più personale sulla spiaggia e che, così facendo, venga garantito il controllo anche delle spiagge libere. Io proponevo una cosa simile: il Comune, la Gat, o chi gli pare, interviene con risorse proprie, assumendo le maestranze della spiaggia che quest’anno avranno difficoltà a trovare lavoro, e si occupa di dare un servizio di controllo, accoglienza, assistenza anche per le spiagge libere. Da ultimo, ma ci tengo: io sono felice che ci sia ancora chi fa impresa. E anche chi la fa sulle spiagge. Non cambierò mai idea». —
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