Gioco
Nuova area marina protetta, superate le 4.300 firme
La proposta di diving, guide ambientali, Legambiente e Diversamente Marinai ha riscosso in pochi giorni un enorme successo: ora la palla passa alle istituzioni
PORTOFERRAIO
Ieri pomeriggio le firme a sostegno della petizione per l’istituzione dell’ “Area marina protetta nell’Arcipelago toscano, un mare di opportunità” avevano superato il numero delle quattromila e 350 unità sul portale web Change.org.
Entro la giornata di oggi (domenica) i promotori contano di arrivare a cinquemila. Ma la richiesta al ministero per l’ambiente e della tutela del territorio e del mare, al presidente della Regione Toscana, ai sindaci dell’arcipelago e al Parco nazionale fin da subito ha avuto successo di adesioni.
Dopo due giorni la petizione aveva già superato le 2mila firme, a poco distanza dalle 2.500, che rappresentavano il traguardo finale. Promotori dell’iniziativa le guide subacquee del parco nazionale, l’associazione dei centri elbani diving, Legambiente arcipelago toscano e l’associazione Diversamente Marinai. Una proposta che trovare d’accordo il presidente del Parco nazionale Giampiero Sammuri, a patto che sia condivisa dal territorio: «Come ho sempre detto – ha confermato alcuni giorni fa al Tirreno - se c’è una proposta di allargare il parco a mare, questa mi trova d’accordo. Il presupposto però è che ci sia una condivisione generale da parte delle istituzioni e di cittadini».
«Istituire un’area marina protetta – spiegano i promotori – significa creare prosperità per i cittadini di oggi e per le generazioni a venire. È la soluzione per coniugare benessere ambientale ed economico, portando a un ripopolamento ittico e quindi a un incremento del pescato a medio/lungo termine e a un aumento dell’attrattiva turistica». —
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