Il Tirreno

l’emergenza coronavirus 

Il mercato che ritorna tra colori e ottimismo «Ce la metteremo tutta»

luigi cignoni
Il mercato che ritorna tra colori e ottimismo «Ce la metteremo tutta»

Parlano ambulanti e clienti nel primo giorno delle bancarelle dopo la fase 1 «L’importante è rispettare le regole, sarà un’estate così e così ma lo sappiamo»

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portoferraio

Come il primo giorno di scuola. Il mercatino ambulante del venerdì è tornato in via Buozzi e largo Fallaci, in pieno rispetto delle regole suggerite dal governo alle amministrazioni comunali e da queste ai diretti responsabili, siano essi gestori che fruitori. Si va avanti – si direbbe copiando un adagio manzoniano – ma con estrema prudenza, perché il rischio è dietro l’angolo e basta poco per vanificare il buon lavoro finora svolto. «Dopo due mesi e mezzo di inattività – ha detto al nostro giornale Antonio Tramacere che gestisce insieme con la famiglia un banco di prodotti per l’igiene della casa e della persona – abbiamo ripreso a esporre la nostra mercanzia. Cosa ci è mancato in questo forzato blak-out? Il contatto con il pubblico. L’ultimo mercato cui abbiamo partecipato è stato a Campo nell’Elba il 9 marzo». Ieri mattina presto, al momento in cui venivano posizionate le bancarelle negli spazi di competenza, i vigili urbani si sono preoccupati di recintare e delimitare lo spazio deli clienti, quelli che dovevano avvicinarsi al banco per l’acquisto dei prodotti. Mascherine, guanti e detergente ben in vista a disposizione della clientela. Forse un accenno di assembramento lo si è notato lungo le vie di scorrimento, ma non in prossimità dei banconi. Tutti attenti. Tutti vigili. E occhio anche ai prezzi. Nino Spada, imprenditore alberghiero, non nutre sospetti in proposito. «A una prima occhiata – ci dice – mi pare che non ci sia stato un ritocco verso l’alto del listino dei prezzi. Mi sembra che sia tutto rimasto invariato, ma ancora non ho fatto il giro completo. Vedo semmai molta attenzione degli stessi commercianti a richiamare i clienti più distratti nel non seguire le prescrizioni. Evidentemente la constatazione di non trovarci ancora fuori dal Covid-19 è sempre presente come non mai». Difatti, le persone incontrate indossano tutte la mascherina. Come pure i guanti, quando si tratta di scegliere la merce. Rocco Zoccoli, presidente provinciale dei bersaglieri: «Il mercatino del venerdì era (e lo è ancor di più) un’occasione per i portoferraiesi per uscire di casa e incontrarci. Stiamo lentamente rientrando nella normalità». Alessandro Lucchesi, presidente dall’Anva Confesercenti dell’Isola d’Elba: «Dopo una lunga attesa – dice - ecco la riapertura di una delle più antiche attività storiche commerciali dell’Elba. Per noi è un momento importante. E anche di soddisfazione e contentezza. Torniamo a colorare di vita i borghi isolani, cercando di recuperare i mesi perduti. Oramai la stagione sarà come sarà. Noi, per quanto ci compete, ce la metteremo tutta nell’osservanza delle disposizioni degli enti locali». «L’importante è seguire le direttive – aggiunge Paolo Nardi, ex dipendente comunale –. Se ognuno farà la sua parte, non avremo problemi». Alberto Allori, atleta di Marciana: «L’impressione che si ricava oggi è largamente positiva. Si ritorna alla vita. I commercianti però devono essere i primi a far rispettare le leggi alla clientela». Florio Bicecci, sportivo e allenatore di calcio, oggi a riposo: «Abbiamo trascorso due mesi di sofferenza fisica, restando a casa ed evitando di uscire per strada. Per me che sono uno sportivo è stato davvero difficile non fare attività fisica. Ma adesso che il brutto l’abbiamo lasciato alle spalle, siamo fiduciosi nella ripresa». —

luigi cignoni

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