Gioco
La piscina prende tempo
PIOMBINO
Riapertura fissata a lunedì anche per le piscine, ma quella piombinese si prende altri tre giorni per arrivare perfettamente in regola con la normativa.
«Pure qualcosa in più – dice Massimo Giuliani della direzione tecnica della Olimpic Nuoto, gestore dell’impianto – Riapriremo al pubblico con il nuoto libero giovedì, mentre dal primo giugno ripartiranno i corsi per come sarà possibile farli. Stiamo organizzando proprio in queste ore lo schema dell’utilizzo del piano vasca. Come dispositivi ci saranno sia quelli previsti dal ministero che quelli della federazione italiana nuoto. Inoltre, sarà presente un tappeto igienizzante per la suola delle scarpe. Non solo, a disposizione oltre al gel anche una salvietta con liquido igienizzante per pulire ulteriormente le superfici».
«Procederemo con la pulizia e la sanificazione 4-5 volte al giorno – prosegue Giuliani – Si parla di un cloro allo 0.5 mg/l per neutralizzare il virus. Nella nostra piscina è sempre superiore all’ 1.2. Nonostante la presenza delle centraline, ci sarà anche il controllo manuale della qualità chimica dell’acqua. Le direttive parlano poi di 7 metri quadrati a utente. Noi staremo ulteriormente sotto, con sette persone a corsia per l’agonismo e la scuola nuoto, e quattro persone a corsia per il pubblico. Gli spogliatoi, già a distanza, avranno un percorso ben chiaro, mentre tutte le attrezzature tecniche usate verranno igienizzate a ogni cambio d’uso. I prodotti? Saranno a case alcolica o cloro. Dove occorre idroalcolica. In più anche i Sali quaternari di ammonio, durevoli nel tempo».
«Per ridurre al minimo il contatto monetario, abbiamo già il pos e la card personale ricaricabile – va avanti Giuliani – e ci stiamo attrezzando per le prenotazioni online, anche se difficilmente in questo periodo abbiamo un numero maggiore al consentito. Parliamo di una ripartenza con un forte aggravio dei costi, per la pulizia, il materiale, il personale addetto. Le linee guida sono stringenti e noi le rispetteremo al meglio ma, per mantenere i soliti collaboratori e l’esistenza stessa della struttura, non possiamo pensare di dover pagare il canone di gestione così come è. E parlo anche del futuro. Fare sport non è un optional, ma significa pensare alla salute personale e della collettività. È un servizio primario. Agli utenti chiediamo di collaborare al meglio per la sicurezza di tutti». —
F.L.
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