Gioco
Piano spiaggia Balneari critici: «Non si guarda al futuro turistico»
Frassoni (Fiba) e Biagini (Sib): «Il nostro miglior risultato è che gli alberghi non possono noleggiare gli ombrelloni»
SAN VINCENZO
«Non c’è alcun elemento di programmazione turistica». «Dopo 8 anni ci si è limitati a fare una fotografia dell’esistente». Usano parole diverse, ma il giudizio sulla nuova versione del Piano spiaggia del Comune di San Vincenzo, che a breve sarà portato all’esame del consiglio comunale per l’adozione, è pressoché concorde. A parlare sono i referenti dei balneari sanvincenzini Maurizio Frassoni per Confesercenti – Fiba e Sergio Biagini per Confcommercio – Sib. Al netto delle regole anticovid che disciplineranno l’accesso sulle spiagge sanvincenzine per l’estate 2020 Frassoni e Biagini provano a traguardare l’orizzonte indicato dal nuovo Piano spiaggia che per l’assessore al Demanio Massimiliano Roventini: «Guarda al futuro».
Fiba e Sib rivendicano ciò che di fatto è un adeguamento alla legge regionale, ma tutt’altro che scontato. «Nel piano è stato ribadito chiaramente che le strutture alberghiere non possono dare in affitto o noleggiare gli ombrelloni – dicono Frassoni e Biagini –. E come balneari è il nostro risultato migliore. L’amministrazione nel piano lo ha determinato con esattezza». Parla di anomalia tutta sanvincenzina Frassoni: «Ci sono 16 bagni e oltre 40 concessionari considerato anche le strutture ricettive. È un’anomalia che non esiste altrove. Apprezziamo che anche per le spiagge delle strutture ricettive dovranno finalmente essere adeguate alla legge regionale, con dotazioni minime di accessibilità e servizi per una spiaggia moderna come per l’accessibilità ai disabili e i servizi igienici». Sul punto Biagini sottolinea che «l’affitto o noleggio di ombrelloni era già vietato però tra le pieghe nessuno diceva nulla. E tra l’altro gli alberghi hanno un Iva al 10% e gli stabilimenti balneari al 22%. La pena a chi non rispetta le norme è la revoca della concessione».
Le distanze tra le due associazioni sono nel giudizio sui due punti blu a uso esclusivo delle strutture turistico ricettive, uno in prossimità dello stabilimenti balneare La Perla e l’altro della Lanterna. E sulle nuove concessioni per attività sportive, una all’estremo nord di San Vincenzo, in prossimità dello stabilimento balneare La Conchiglia, e l’altra tra le concessioni di Riva degli etruschi e Riva dei cavalleggeri. Nel complesso si tratta di 110 metri su un litorale di 11, 3 chilometri di costa, di cui 3 chilometri in concessione.
«La nostra proposta in alternativa a nuove concessioni non è stata accolta – dice Frassoni –. Chiedevamo di non andare ancora a frammentare l’arenile puntando invece su dei piccoli ampliamenti agli stabilimenti balneari più piccoli, in modo da riuscire a equiparare i fronte mare e creare così le condizioni per dare anche dei servizi sportivi e spazi per parchi gioco. Perché se non hai lo spazio tutto questo non puoi farlo».
Di tutt’altro avviso è Biagini. «Non ne facciamo una questione di principio, perché si parla del nulla. Sono due piccole spiagge che verranno date alle strutture alberghiere e tra l’altro non so con quale risultato considerato che non sono attrezzate», sottolinea il referente Sib. Che aggiunge: «Per le due spiagge sportive, al di là di dove sono messe che potrebbe essere discutibile e di chi le prenderà in gestione, sono una novità importante. È un fatto che a San Vincenzo ad oggi mancano dei punti dove si possa fare attività sportiva». —
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