Gioco
Due Emme, tavolo urgente a garanzia dell’occupazione
piombino
Nuova proprietà Due Emme e sindacati a Firenze il 25 maggio. L’incontro apre il tavolo regionale per costruire un percorso a tutela dell’occupazione e del progetto industriale che fa capo a Piombino Tech dell’imprenditore Silvestro Scotto. Al tavolo sarà presente anche il curatore Fabio Serini che conferma l’impegno a «far sì che le parti convergano verso la massima occupazione». Nel pomeriggio di ieri le segreterie Uilm e Fiom hanno informato i lavoratori Due Emme rispetto agli ultimi due incontri tenuti con la nuova direzione aziendale acquirente. Nel primo la nuova proprietà con rigidità non garantiva tutti i posti di lavoro, al secondo incontro, presente l’imprenditore Scotto e il curatore Serini «è stata data un’apertura importante sulla prospettiva di sviluppo e di tutela – dicono dalle segreterie Uilm e Fiom – L’imprenditore, che sta ultimando il business plan, conferma di puntare molto sul nostro territorio, integrando l’attività produttiva che da sempre contraddistingue l’eccellenza Due Emme, sia sul settore oleodinamico che elettrico, integrandola con il proprio core business specializzato nella produzione catodica nautica da diporto, navale e industriale, offshore, sviluppato in varie parti del mondo».
Il progetto della Piombino Tech a quanto dichiarato da Scotto ai sindacati riguarda anche il settore della ricerca e sviluppo in collaborazione con università come Sant’Anna di Pisa. Le organizzazioni sindacali sottolineano che «la priorità è il mantenimento di tutta l’occupazione, perché tutti possano accedere a questa opportunità lavorativa anche in momenti diversi, purché con le dovute garanzie». Perciò si sono rese disponibili ad aprire tavoli istituzionali che possano mettere in condizione l’imprenditore di conoscere le eventuali agevolazioni per investire nel nostro territorio, riconosciuto come area di crisi complessa.
L’acquisizione Due Emme dovrebbe perfezionarsi dal primo giugno come Piombino Tech. «L’imprenditore ha condiviso l’impostazione sindacale di un percorso urgente di tutela occupazionale e sviluppo del progetto industriale che ha incontrato subito anche la disponibilità della Regione – dicono Uilm e Fiom – che ha fissato un tavolo con la parte datoriale, i sindacati e il curatore il 25 maggio. È un percorso importante, che le parti hanno intenzione di costruire». –
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