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Ristoratori ribadiscono «Prima la liquidità e soprattutto garanzie»
piombino
I ristoranti aperti oggi? A Piombino i titolari dei locali noin sembrano affatto propensi. Manca liquidità, mancano garanzie se vi fosse un altro lock-down (che sarebbe per il settore un disastro totale). L’Usceb (Unione somministratoiri cibi e bevande) è determinato ad evitare azioni da kamikaze. Francesco Ricciardi, uno dei portavoce del gruppo e che fa parte anche del direttivo del gruppo nazionale Movimento imprese ospitalità (circa 30mila aderenti), titolare del ristorante “Il Peccato”, spiega che senza quelle garanzie e senza aiuti finanziari non sarà possibile, per ora, riaprire. Questo anche se dal Comune è arrivata la notizia che da oggi è possibile chiedere maggiore spazi nell’occupazione del suolo pubblico. Ma quanti sono coloro che si possono allargare? Non molti purtroppo. «L’elemento decisivo per partire è che il Governo ci garantisco un sostegno per tutta l’emergenza Covid. Negli ultimi 20 anni si è annaspato per pagare tutto ciò che c’è da pagare, e purtroppo a livello di associazione di categoria non siamo rappresentati adeguatamente. Siamo sempre andati avanti malgrado tutto. Le nostre imprese che già annaspavano si sono indebitate ulteriormente e per aprire occorrono soldi, oltre alle garanzie. Perché sennò dovremmo investire oggi quando magari tra due settimane ci chiudono. Allora, come faccio a investire 7-8mila euro per partire?» si chiede .
Risorse che non arrivano da Governo e Regione. «Il Comune sta cercando di studiare piccoli finanziamenti alle imprese per darci una mano, ma noi da due mesi non si mangia! La Regione è inesistente. Le nostre richieste a livello nazionale sono finanziamenti a fondo perduto per una sostenibilità economica fino alla fine della crisi del Covid 19. «Altrimenti non potremo aprire». —
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