Toscana
In pochi giorni 2.500 firme per l’Area marina protetta
Promotori Legambiente, centri diving, Diversamente Marinai e guide subacquee Sammuri: «Sarebbe un salto di qualità, ma in accordo con cittadini e istituzioni»
portoferraio
Sono bastati pochi giorni alla petizione per l’istituzione dell’“area marina protetta nell’Arcipelago Toscano, un mare di opportunità” per raggiungere il numero di firme previste su Change.org. Già sabato, dopo due giorni dalla pubblicazione, la richiesta al ministero per l’Ambiente e della Tutela del Territorio e del mare, al presidente della Regione Toscana ai sindaci dell’Arcipelago e al Parco nazionale aveva superato le 2mila firme. E domenica pomeriggio si avviava verso le 2.500, con poche unità che la separavano dal traguardo finale. Promotori dell’iniziativa sono le guide subacquee del Parco nazionale dell’Arcipelago Toscano, l’Associazione dei Centri Elbani Diving, Legambiente Arcipelago Toscane e L’associazione Diversamente Marinai. Una proposta che non può che trovare d’accordo il presidente del Parco nazionale Giampiero Sammuri, a patto che sia condivisa dal territorio: «Come ho sempre detto – conferma - se c’è una proposta di allargare il parco a mare, questa mi trova d’accordo. Il presupposto però è che ci sia una condivisione generale da parte delle istituzioni e di cittadini». Chiaramente la proposta di ampliamento andrà al vaglio del ministero competente e seguirà l’iter previsto, e secondo il presidente del Pnat potrebbe rappresentare una opportunità per l’arcipelago. «È senz’altro un valore aggiunto per l’arcipelago, anche perché potrebbe incentivare la fruizione turistica in bassa stagione che da tempo puntiamo ad ampliare». Soprattutto ora, alla luce anche delle incognite che stanno accompagnando la stagione turistica . «Potrebbe essere una nuova prospettiva ed un valore aggiunto anche rispetto a questo – commenta Sammuri - come ha dimostrato il lavoro fatto all’isola di Capraia è possibile, fare una perimetrazione condivisa, sia dalle istituzioni che dai cittadini. La petizione per l’istituzione dell’area marina protetta arriva a 38 anni dalla sua previsione nella legge del 1982. Le migliaia di firme sono arrivate dagli affezionati ospiti dell’Arcipelago, da chi è rimasto incantato dalle isole, dai subacquei innamorati del mare dell’Elba e del Giglio e rimasti folgorati da quello protetto di Pianosa, Capraia e Giannutri «e che magari – fanno sapere da Legambiente Arcipelago Toscano - con le nuove regolamentazioni dell’Area marina protetta, che sostituirebbero i vincoli risalenti al Dpr istitutivo del Parco del 1996, potrebbero accedere anche a piccole aree entry e no-touch a Gorgona e Montecristo, per ora inaccessibili».
Ma quello che incoraggia di più i promotori è il sostegno di centinaia, di cittadini dell’Arcipelago di operatori turistici ed esponenti della società civile «che sanno bene – precisano ancora dal cigno verde - che quello che abbiamo di fronte è un mondo nuovo, dove si cerca un ambiente salubre e il più intatto possibile, dove si torna alle cose autentiche». —
Antonella danesi
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