Gioco
Cassa in deroga, sussidi da 600 euro Patronati all’opera nei giorni del Covid
Prosegue il viaggio del Tirreno per raccontare i servizi a disposizione dei lavoratori: tappa nelle sedi di Ital-Uil ed Epasa-Itaco
PORTOFERRAIO
Si conclude il viaggio del Tirreno sull'importante impegno dei lavoratori dei patronati elbani, con i sintetici resoconti dell'Ital Uil e l'Epasa-Itaco della Confesercenti di Portoferraio.
«Il nostro patronato Ital Uil di Portoferraio – dicono gli addetti ai lavori – ha sede in via delle Galeazze, aperto al pubblico ogni mercoledì dalle 11 alle 12,30 quindi dalle 14,30 alle 16 e 20. È rimasto chiuso dai primi giorni di marzo come previsto dal decreto ministeriale, ma riaprirà il 20 maggio dopo sanificazione».
«Il lavoro in tempo di pandemia è stato complesso – aggiungono dal patronato – perché il cosiddetto lavoro agile o a distanza, si è rivelato più problematico soprattutto per l'utenza che è abituata al colloqui diretti in sede, fruendo di intese immediate e chiarificatrici. Il lavoro a distanza però, consente ovviamente la prevenzione del contagio. Comunque con impegno, pazienza e diligenza – concludono i coordinatori – i nostri operatori hanno fornito risposte positive ai cittadini che si sono rivolti ai nostri sportelli telematici».
Buona parte del lavoro a distanza è stato dedicato ai bonus da 600 euro, concessi dal governo, per lavoratori autonomi e stagionali e inoltre l'Ital Uil ha realizzato 5 pratiche per l'invalidità civile,10 trattamenti di pensione, quindi il soddisfacimento di 15 domande per assegni familiari e 20 per la disoccupazione di tipo Naspi, ed anche 12 pratiche di certificazione Isee».
E veniamo al patronato gestito con il coordinatore provinciale Fausto Mazzoni, Epasa-Itaco che agisce per la Confesercenti dell'isola, il quale rileva che: «In queste settimane l’attività del patronato è cresciuta del 20%, in tema di ammortizzatori sociali. Quindi bonus di 600 euro per commercianti e artigiani, con 134 domande, lavoratori stagionali del turismo altre 46 pratiche e ciò oltre ai classici Isee, contributi per affitto, reddito di cittadinanza, le quali sono richieste che quotidianamente vengono evase tramite le nostra struttura, anche col lavoro a distanza».
Nei giorni scorsi Il Tirreno ha documentato le attività, nei giorni del coronavirus, degli altri patronati impegnati in varie zone dell’isola con le pratiche dei cittadini. —
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